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Preferirei di sì | Idee di riproduzione sociale sulle macerie del welfare

12/01/2026

Preferirei di sì | Idee di riproduzione sociale sulle macerie del welfare

C’è una formula, apparentemente dimessa, che attraversa il titolo del libro di Ota De Leonardis e ne regge l’impianto teorico: Preferirei di sì. Non uno slogan, ma una presa di posizione che ribalta l’inerzia del presente e interroga le forme della riproduzione sociale in un contesto segnato dalla crisi del welfare. Il seminario dedicato al volume, pubblicato nel 2025 da DeriveApprodi, propone un pomeriggio di confronto che si misura con le macerie lasciate da sistemi di protezione sempre più selettivi, frammentati, incapaci di rispondere alle disuguaglianze che essi stessi contribuiscono a produrre.

Il libro affronta il welfare non come un apparato neutro, ma come un campo di relazioni, conflitti e pratiche in trasformazione. Le politiche sociali, ridotte a dispositivi minimi o condizionali, lasciano spazio a nuove forme di riproduzione che si collocano tra istituzioni indebolite, reti informali, pratiche di cura e sperimentazioni collettive. È su questo terreno che il seminario invita a riflettere, evitando letture nostalgiche e interrogando le possibilità di azione nel presente.

Riproduzione sociale oltre la protezione istituzionale

Uno dei nodi centrali del lavoro di De Leonardis riguarda il modo in cui la riproduzione sociale viene ridefinita quando il welfare perde la sua funzione universalistica. L’attenzione si sposta sui soggetti e sui contesti che, in assenza di tutele stabili, costruiscono risposte quotidiane alla precarietà: famiglie allargate, comunità locali, pratiche mutualistiche, spazi urbani riappropriati. Queste forme non vengono idealizzate, ma analizzate nella loro ambivalenza, tra capacità di tenuta e rischio di scaricare responsabilità collettive su individui già esposti.

Il titolo del libro suggerisce una postura critica che rifiuta la rassegnazione. “Preferirei di sì” indica la possibilità di scegliere, di deviare, di immaginare soluzioni che non coincidano con l’adattamento passivo alle carenze del sistema. In questa prospettiva, la riproduzione sociale diventa un campo politico, attraversato da conflitti e negoziazioni, in cui si giocano diritti, riconoscimento e accesso alle risorse.

Un dialogo a più voci nel contesto della ricerca urbana

Il seminario si struttura come un dialogo aperto con l’autrice, a cui partecipano Arnaldo Bagnasco, Paola Savoldi e Daniela Ciaffi. L’introduzione è affidata a Ianira Vassallo, mentre le conclusioni sono curate da Cristina Bianchetti. La pluralità degli sguardi consente di intrecciare analisi sociologica, riflessione urbanistica e attenzione alle pratiche, mettendo in relazione il tema del welfare con le trasformazioni dei territori e delle città.

L’incontro si inserisce nel ciclo di seminari promossi dall’Unità Locale del DIST del Politecnico di Torino, nell’ambito del progetto PRIN Italia di mezzo. Designing the urban-territorial transition. Questo contesto di ricerca amplia il perimetro del dibattito, collocando la crisi del welfare dentro processi di transizione urbana e territoriale che ridefiniscono spazi, servizi e forme di convivenza.

Modalità di partecipazione e luogo del seminario

Il seminario è fruibile in presenza presso la Castello del Valentino, nella Stanza dello Zodiaco, oppure da remoto, tramite collegamento online. La doppia modalità rispecchia la volontà di mantenere aperto il confronto, rendendo accessibile una discussione che tocca questioni centrali per chi studia e vive le trasformazioni del welfare contemporaneo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.