Orbassano, incendio doloso in villa: tre misure cautelari
02/07/2026
Tre misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato per l’incendio doloso che il 23 marzo 2025 ha colpito una villa nel Comune di Orbassano. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Torino, prevede un arresto domiciliare e due divieti di dimora con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Procura
L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’incendio sarebbe stato pianificato con anticipo e inserito in un contesto di contrasti legali e finanziari tra il presunto mandante e la proprietà dell’immobile.
Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire una dinamica articolata. Il presunto mandante, secondo quanto emerso, si sarebbe allontanato da Torino nelle prime ore della mattina del 23 marzo 2025, con l’obiettivo di crearsi un alibi. L’esecuzione materiale dell’azione sarebbe stata invece affidata a due persone di sua fiducia, incaricate di raggiungere la villa e appiccare il fuoco con modalità pensate per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
Telefoni spenti, accesso dal garage e materiale infiammabile
Nel pomeriggio, i due presunti esecutori si sarebbero recati presso l’abitazione a bordo di un’autovettura. Prima dell’azione avrebbero disattivato i telefoni cellulari, così da evitare forme di tracciamento. Una volta arrivati sul posto, sarebbero entrati nella villa attraverso il garage, utilizzando chiavi ancora funzionanti in loro possesso, senza quindi forzare porte o finestre.
Le immagini acquisite dagli investigatori mostrerebbero i due soggetti mentre si avvicinano all’ingresso del garage. Uno di loro, secondo la Polizia, avrebbe nascosto sotto il giubbotto un contenitore con materiale infiammabile. Dopo pochi minuti trascorsi all’interno dell’edificio, i due sarebbero stati ripresi mentre si allontanavano rapidamente dalla zona.
Poco dopo, dalle finestre della villa ha iniziato a uscire fumo denso. Alcuni residenti hanno notato la situazione e hanno dato subito l’allarme, consentendo l’intervento dei soccorsi.
Sei inneschi trovati nella villa dopo lo spegnimento
La segnalazione è arrivata alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, che sono intervenuti rapidamente riuscendo a contenere le fiamme. L’azione delle squadre antincendio ha impedito che il rogo si estendesse all’intero edificio e alle abitazioni vicine.
Il sopralluogo effettuato dopo lo spegnimento ha evidenziato la gravità dell’episodio. All’interno della villa sono stati trovati sei inneschi, collocati in diverse stanze e su più livelli dell’abitazione. Per gli investigatori, la disposizione dei punti di accensione indica la volontà di provocare un incendio di vaste proporzioni, con un rischio concreto anche per l’area residenziale circostante.
L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha inoltre evitato che le fiamme raggiungessero le tubature del gas, scongiurando conseguenze molto pesanti per i residenti della zona. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
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