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Il volto nuovo dei mercati di Torino

10/01/2026

Il volto nuovo dei mercati di Torino

I mercati rionali di Torino stanno attraversando una fase di trasformazione profonda, che intreccia sicurezza, funzionalità e qualità dello spazio pubblico. Un cambiamento che non riguarda soltanto l’aspetto estetico delle aree mercatali, ma il loro ruolo urbano e sociale. Il punto sui lavori è stato fatto nel corso della Commissione Commercio del Comune, presieduta da Pierino Crema, durante l’audizione dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, che ha illustrato l’avanzamento degli interventi finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’operazione ha coinvolto undici mercati cittadini e si fonda su tre direttrici dichiarate: sicurezza, modernità ed estetica. Parole che, nel caso torinese, si traducono in cantieri concreti, opere strutturali e una revisione complessiva di spazi che, in molti casi, presentavano criticità accumulatesi nel tempo.

Investimenti e interventi strutturali

L’impegno economico complessivo supera gli otto milioni di euro. Una cifra significativa, destinata in larga parte alla messa in sicurezza dei plateatici, spesso danneggiati e causa di cadute e incidenti, ma anche al rifacimento delle reti elettriche e idriche e alla riqualificazione dei servizi igienici. Interventi meno visibili rispetto a una nuova pavimentazione o a una tettoia rinnovata, ma determinanti per la qualità del lavoro degli operatori e per l’esperienza quotidiana dei cittadini.

Secondo quanto illustrato in Commissione, sette mercati hanno già visto la conclusione dei lavori, mentre per altri quattro la fine dei cantieri è prevista entro il 31 gennaio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di restituire spazi pienamente accessibili, adatti anche alle persone con disabilità, capaci di funzionare come presìdi di socialità e non soltanto come luoghi di transazione commerciale.

Porta Palazzo e gli altri mercati coinvolti

La quota più consistente degli investimenti, pari a circa 1 milione e 800 mila euro, ha interessato una parte del mercato di Porta Palazzo, il più grande mercato all’aperto d’Europa. I lavori, conclusi nel 2024, hanno incluso il rifacimento dell’impiantistica e una serie di interventi mirati sulle tettoie dei settori produttori e casalinghi: sostituzione dei vetri, pulizia e decorazione delle strutture metalliche, rinnovo dell’illuminazione, nuove tende parasole, reti antipiccioni, revisione degli impianti esistenti e una più chiara delimitazione dei banchi. A questi si aggiungono il rifacimento dei servizi igienici pubblici e la nuova pavimentazione in pietra nelle esedre dedicate a ortofrutta e mercerie.

Oltre a Porta Palazzo, gli interventi risultano conclusi nei mercati Brunelleschi, Porpora, Pavese, Nitti, Don Grioli e Racconigi. Sono invece in fase di completamento le riqualificazioni di Madama Cristina, Baltimora, Sebastopoli e Guala, con tempi di consegna ravvicinati.

Cantieri futuri e risorse comunali

Accanto ai fondi Pnrr, il Comune ha previsto ulteriori interventi finanziati con risorse proprie. Il mercato della Benefica è già interessato da lavori in corso, con una conclusione fissata a dicembre 2026, mentre per il mercato Palestro l’apertura del cantiere è programmata per il mese di marzo.

La riqualificazione dei mercati torinesi disegna così una geografia urbana rinnovata, nella quale la dimensione commerciale si intreccia con quella sociale e con la cura dello spazio pubblico. Un processo che, al di là delle cifre, misura la capacità della città di investire su luoghi quotidiani, frequentati e identitari, restituendo loro sicurezza e dignità senza snaturarne la funzione storica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.