Università di Torino, missione a Tashkent per nuovi accordi
03/09/2026
L’Università di Torino rafforza i rapporti con l’Uzbekistan attraverso una missione istituzionale a Tashkent dal 1° al 4 settembre 2026. La Rettrice Cristina Prandi e il Vice-Rettore per l’Internazionalizzazione David Lembo sono impegnati in una serie di incontri con la Kimyo International University e con rappresentanti del sistema uzbeko dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione. L’obiettivo è consolidare le collaborazioni già avviate e aprire nuovi percorsi nei settori biomedico, sanitario, economico, finanziario e del diritto internazionale.
Collaborazione con la Kimyo International University
La missione si concentra in particolare sul rapporto con la Kimyo International University, fondata nel 2018 nell’ambito della cooperazione tra Uzbekistan e Corea del Sud. L’Ateneo conta circa 40 mila studenti, 38 corsi di laurea, 22 corsi magistrali e 29 programmi di dottorato distribuiti nelle sedi di Tashkent, Namangan e Samarcanda.
Le cinque scuole accademiche della Kimyo, tra cui Medicina e Business and Finance, presentano diversi punti di contatto con il profilo multidisciplinare dell’Università di Torino. Tra le ipotesi allo studio figurano attività congiunte di didattica e ricerca, programmi di mobilità per studenti, docenti e ricercatori, scambi accademici e iniziative di capacity building dedicate anche alla formazione dei formatori.
Il confronto si inserisce in un contesto universitario in forte espansione. Secondo i dati riportati dall’Ateneo torinese, l’Uzbekistan conta quasi 38 milioni di abitanti e nel 2025 ha registrato una crescita del Pil del 7,7%. Il numero degli studenti universitari sarebbe inoltre aumentato di sei volte rispetto al 2017.
Focus su medicina e professioni sanitarie
Uno dei principali assi di collaborazione riguarda l’area biomedica e la formazione nelle professioni sanitarie e infermieristiche. La delegazione torinese ha inserito nel programma anche una visita al Kimyo University Hospital, dove vengono approfondite le possibilità di sviluppare percorsi formativi e scientifici condivisi.
L’Università di Torino punta a mettere a disposizione esperienza nella formazione clinica, competenze scientifiche e modelli organizzativi costruiti secondo gli standard accademici e professionali italiani ed europei.
La missione assume anche una dimensione territoriale grazie alla presenza a Tashkent dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e del presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino Ivan Bufalo. Il coinvolgimento consente di collegare il lavoro accademico con le competenze del sistema sanitario e professionale piemontese.
Economia, sostenibilità e nuove competenze manageriali
Un secondo ambito riguarda le discipline economiche e finanziarie. I temi affrontati comprendono la trasformazione del sistema produttivo, i processi di internazionalizzazione, la sostenibilità e la formazione di nuove competenze manageriali.
La crescita dell’economia uzbeka e l’ampliamento delle relazioni con i Paesi europei rendono questo settore uno dei terreni sui quali UniTo intende costruire nuove occasioni di cooperazione, anche con ricadute nei rapporti tra Uzbekistan, Italia e Piemonte.
La Rettrice Cristina Prandi ha indicato nella missione un passaggio utile per costruire relazioni internazionali fondate sulla condivisione di competenze, metodologie e standard di qualità. La prospettiva dell’Ateneo è sviluppare una collaborazione multidisciplinare che possa comprendere salute, diritto, scienze ed economia.
Incontro con l’Ambasciatore italiano in Uzbekistan
Durante la permanenza a Tashkent la delegazione dell’Università di Torino incontrerà anche l’Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan Guido De Sanctis. Il confronto servirà a collegare le iniziative accademiche al quadro più ampio delle relazioni istituzionali tra i due Paesi.
La missione prosegue un percorso avviato nei mesi precedenti. Il 18 febbraio 2026 si era svolto il Forum dei Rettori di Italia e Uzbekistan, mentre l’8 maggio una delegazione della Kimyo International University aveva visitato Torino. Con gli incontri di settembre, UniTo punta ora a consolidare la propria presenza in Asia Centrale e a sviluppare nuovi progetti di formazione, ricerca e mobilità internazionale.
Articolo Precedente
Torino, nasce il Premio Cantacronache per giovani autori under 35
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to