Un ponte tra medicina, tecnologia e Parkinson: innovazione al servizio della qualità della vita
12/01/2026
Mettere in relazione la ricerca scientifica con l’esperienza quotidiana della malattia significa spostare il baricentro dell’innovazione verso chi ne vive gli effetti. L’incontro Un ponte tra medicina, tecnologia e Parkinson: innovazione al servizio della qualità della vita nasce con questa ambizione: creare uno spazio di confronto tra clinici, ricercatori, ricercatrici e persone con Parkinson, dove l’ascolto diventa parte integrante del progresso tecnologico. Il tema non è la tecnologia in astratto, ma il modo in cui strumenti digitali, sensori e intelligenza artificiale possono incidere sulla qualità della vita, accompagnando i percorsi di cura e di autonomia.
Promosso dal Politecnico di Torino e da Biennale Tecnologia, in collaborazione con l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus, il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni (DET) e il Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN), l’evento si colloca in una cornice che riconosce il valore dell’interdisciplinarità come condizione per risposte più efficaci e condivise.
Dal vissuto dei pazienti alla ricerca applicata
Il cuore dell’incontro è il dialogo. Le testimonianze delle persone con Parkinson e il contributo dell’associazione pongono al centro bisogni concreti: la gestione dei sintomi motori, la continuità dell’allenamento, il monitoraggio quotidiano, la relazione con gli strumenti digitali. Su questo terreno si innesta la riflessione scientifica, chiamata a tradurre dati e algoritmi in soluzioni comprensibili, accessibili e realmente utilizzabili.
L’innovazione viene letta come un ponte, non come una scorciatoia. Sensori di movimento, sistemi di analisi basati su intelligenza artificiale e tecnologie di visione artificiale mostrano il loro potenziale quando si integrano con la pratica clinica e con le abitudini delle persone. La sfida non è soltanto migliorare la precisione delle misurazioni, ma costruire strumenti che accompagnino il paziente nel tempo, riducendo la distanza tra ospedale e vita quotidiana.
Sensori, intelligenza artificiale e nuovi scenari terapeutici
Il programma dell’incontro restituisce una fotografia aggiornata delle ricerche in corso. L’intervento di Leonardo Lopiano, professore ordinario di Neurologia all’Università di Torino e direttore della Clinica Neurologica 2 e del Centro Parkinson dell’Ospedale Molinette, approfondisce il ruolo dei sensori di movimento e dell’intelligenza artificiale nel migliorare la valutazione clinica e il follow-up della malattia. A seguire, il contributo di Gabriella Olmo, professoressa ordinaria del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, e di Marco Ghisleri, ricercatore del Centro Interdipartimentale PolitoBIOMed Lab, mette in relazione clinica e algoritmi, mostrando come l’analisi dei dati possa supportare decisioni più mirate.
Uno sguardo originale è offerto dall’intervento di Claudia Ferraris del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dedicato all’exergaming e alla visione artificiale. Allenarsi giocando apre scenari interessanti sul piano della motivazione e dell’aderenza ai percorsi riabilitativi, suggerendo che la tecnologia può diventare alleata anche sul piano psicologico e relazionale.
Un appuntamento aperto alla comunità
La conferenza si terrà il 22 gennaio 2026 alle ore 11.00, in Aula Magna al Politecnico di Torino. Al termine dell’incontro è previsto un light lunch nell’atrio della Sala Emma Strada, a conferma della dimensione conviviale e partecipativa dell’evento. La partecipazione è gratuita, con registrazione entro il 21 gennaio 2026, sia per il personale e gli studenti del Politecnico sia per gli esterni.
In un contesto in cui la tecnologia rischia spesso di apparire distante, l’iniziativa propone un modello diverso: un’innovazione che nasce dal confronto, cresce nell’ascolto e trova senso nella qualità della vita delle persone.
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