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Torino-Lione, lavori al 30%: apertura prevista nel dicembre 2033

13/10/2026

Torino-Lione, lavori al 30%: apertura prevista nel dicembre 2033

La linea ferroviaria Torino-Lione dovrebbe entrare in servizio il 12 dicembre 2033, con un costo aggiornato di 14,7 miliardi di euro e oltre il 30% degli scavi complessivi già realizzato. Sono i dati illustrati dall'assessore Paolo Mazzoleni durante il dibattito del Consiglio comunale di Torino sull'avanzamento dell'opera, avviato con un'interpellanza generale presentata dal consigliere Pierlucio Firrao. La discussione ha riguardato il calendario dei cantieri, l'aumento dei costi, le infrastrutture di collegamento con il capoluogo piemontese e le differenti posizioni politiche sulla Tav. Al termine della seduta, il Consiglio ha approvato un ordine del giorno che chiede maggiore trasparenza, attenzione agli impatti ambientali e investimenti nel trasporto pubblico locale.

Torino-Lione, completati 49,8 chilometri di scavi

Nel corso della seduta, l'assessore Mazzoleni ha presentato i dati tecnici aggiornati al 30 settembre 2026, forniti da Paolo Foietta, presidente della delegazione italiana della Commissione intergovernativa per la Torino-Lione.

Su circa 164 chilometri complessivi di scavi previsti tra gallerie di servizio, collegamenti e discenderie, ne risultano realizzati 49,8 chilometri, pari a oltre il 30% del totale.

Di questi, più di 21 chilometri riguardano le due canne del tunnel di base del Moncenisio, elemento principale della sezione transfrontaliera dell'infrastruttura.

Secondo i dati comunicati in Consiglio, sono attualmente operativi 11 cantieri, con 16 fronti di scavo e circa 3.300 lavoratori impegnati.

Sei delle sette frese previste dal programma sono state collaudate. La prima fresa italiana dovrebbe iniziare le attività di scavo a Chiomonte nel 2027.

I contratti sottoscritti raggiungono complessivamente 9,2 miliardi di euro, mentre gli impegni assunti ammontano a 7,8 miliardi.

Apertura nel 2033, tre anni dopo le previsioni iniziali

La conclusione dei lavori della sezione transfrontaliera e la successiva messa in servizio della Torino-Lione sono previste per il 12 dicembre 2033.

La scadenza, secondo quanto riferito dall'assessore, è stata ribadita dai Governi italiano e francese nel giugno 2026 e confermata dalla società TELT nel settembre successivo.

Rispetto al cronoprogramma del 2015, che prevedeva il completamento nel 2030, il calendario registra quindi un differimento di tre anni.

Il programma aggiornato prevede la prosecuzione degli scavi fino al 2029, mentre il completamento delle opere civili è collocato tra il 2029 e il 2030.

Entro il 2032 dovrebbero essere installati gli impianti tecnologici. La fase finale, dedicata alle prove e alle certificazioni, si svolgerà tra il 2032 e il 2033.

Costi aumentati da 8,6 a 14,7 miliardi di euro

Uno dei principali temi affrontati durante il confronto consiliare riguarda l'incremento dei costi dell'opera.

La stima è passata dagli 8,6 miliardi di euro del 2015 ai 14,7 miliardi approvati dal CIPESS nell'aprile 2026, secondo il quadro illustrato da Mazzoleni.

L'aumento è stato ricondotto a diversi fattori, tra cui revisioni progettuali, sospensioni delle gare nel periodo 2017-2019, conseguenze della pandemia e rincari delle materie prime e dell'energia.

Tra le cause segnalate figurano anche le difficoltà tecniche legate alle caratteristiche geologiche dei territori attraversati dagli scavi.

Il nuovo quadro economico e il differimento della conclusione dei lavori hanno alimentato il confronto tra i gruppi consiliari, con valutazioni differenti sull'utilità dell'infrastruttura e sulle priorità degli investimenti pubblici.

Tratta Avigliana-Orbassano, le richieste del Comune di Torino

L'assessore Mazzoleni ha ribadito che, per l'Amministrazione comunale, la realizzazione del tunnel di base deve essere accompagnata dal completamento delle tratte ferroviarie italiane di accesso.

Particolare attenzione è stata riservata al collegamento Avigliana-Torino e alla bretella di circa 24 chilometri verso Orbassano, insieme al potenziamento dello scalo merci.

Secondo la posizione illustrata dalla Giunta, queste infrastrutture sono necessarie per collegare efficacemente Torino ai corridoi ferroviari europei e sostenere il sistema logistico territoriale.

La separazione dei flussi merci da quelli passeggeri viene inoltre indicata dall'Amministrazione come un obiettivo utile al miglioramento del Servizio Ferroviario Metropolitano.

Mazzoleni ha confermato il sostegno della Giunta alla Torino-Lione, richiamando le linee programmatiche del mandato 2021-2026, approvate dal Consiglio comunale nel dicembre 2021.

La posizione dell'Amministrazione comprende anche il rientro nell'Osservatorio sull'opera e la richiesta di tempi definiti, qualità progettuale e attenzione alla sostenibilità ambientale.

Il confronto politico tra favorevoli e contrari alla Tav

La discussione ha evidenziato posizioni differenti tra i gruppi rappresentati in Consiglio comunale.

Tra i favorevoli alla realizzazione dell'infrastruttura, Ferrante De Benedictis di Fratelli d'Italia ha richiamato il ruolo della Torino-Lione nei collegamenti con Francia ed Europa. Anche Giuseppe Catizone e Fabrizio Ricca della Lega hanno sostenuto la necessità di proseguire i lavori, facendo riferimento agli investimenti già impegnati e allo stato di avanzamento dei cantieri.

Andrea Russi del Movimento 5 Stelle ha invece ribadito la contrarietà al progetto, contestandone utilità, costi e impatto ambientale. Il consigliere ha chiesto particolare attenzione alla tratta Avigliana-Orbassano, citando le possibili conseguenze sul consumo di suolo, sugli espropri e sulle falde acquifere.

Anche Sara Diena ed Emanuele Busconi di Alleanza Verdi e Sinistra hanno espresso opposizione alla Torino-Lione. Diena ha sostenuto la necessità di destinare maggiori risorse al trasporto pubblico locale e al prolungamento della linea 1 della metropolitana torinese.

Dal Partito Democratico, Pierino Crema e Caterina Greco hanno confermato il sostegno all'opera, pur richiamando la necessità di valutare gli interventi e rafforzare gli investimenti nella mobilità pubblica.

Il consigliere Silvio Viale di +Europa ha chiesto chiarezza sulle diverse posizioni espresse dalle forze politiche, distinguendo il diritto al dissenso dalla condanna degli episodi di violenza.

Anche altri esponenti consiliari sono intervenuti sul rapporto tra avanzamento dei lavori, sicurezza dei cantieri e orientamenti delle forze politiche.

Approvato l'ordine del giorno di Claudio Cerrato

Al termine del dibattito, il Consiglio comunale ha votato alcuni ordini del giorno dedicati alla Torino-Lione.

Sono stati respinti i documenti presentati da Pino Iannò e Andrea Russi, mentre è stato approvato quello proposto da Claudio Cerrato, capogruppo del Partito Democratico.

Il testo approvato condanna gli episodi di violenza avvenuti nei pressi dei cantieri della Val di Susa, esprimendo rispetto per il lavoro delle forze dell'ordine e riconoscendo la legittimità delle manifestazioni di dissenso pacifico.

Il documento chiede inoltre che la realizzazione dell'infrastruttura sia accompagnata da trasparenza amministrativa, tutela ambientale e rafforzamento dei controlli sulla legalità degli appalti.

Osservatorio regionale, controlli ambientali e trasporto pubblico

L'ordine del giorno approvato impegna il sindaco e la Giunta a promuovere una serie di iniziative istituzionali legate all'opera ferroviaria.

Tra le richieste figura l'istituzione, da parte della Regione Piemonte, di un Osservatorio regionale permanente sulla Torino-Lione, destinato a favorire il confronto tecnico su cantieri, espropri e conseguenze ambientali.

Il documento sollecita inoltre il Governo a pubblicare periodicamente informazioni aggiornate sui costi, sui cronoprogrammi e sui risultati dei monitoraggi.

Un altro punto riguarda il rafforzamento dei protocolli di legalità e sicurezza, anche per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti.

Sul fronte della mobilità, il Consiglio chiede risorse certe per il trasporto pubblico locale, il Servizio Ferroviario Metropolitano, la linea storica della Val di Susa e il prolungamento occidentale della metropolitana di Torino.

Particolare attenzione è riservata alla tutela dell'acquedotto e delle risorse idriche nell'area interessata dalla bretella Avigliana-Orbassano, oltre alla richiesta di chiarimenti sul futuro di SITO S.p.A. e dell'Interporto di Torino.

Le misure contenute nell'ordine del giorno rappresentano richieste e indirizzi politici rivolti alle istituzioni competenti, non interventi già finanziati o automaticamente autorizzati.

Il Consiglio comunale ha così confermato il sostegno della maggioranza alla prosecuzione della Torino-Lione, accompagnandolo con richieste di monitoraggio, confronto con i territori e investimenti nelle infrastrutture ferroviarie locali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.