Torino, due arresti per spaccio in Corso Principe Oddone
04/02/2026
Una notte di controlli e movimenti sospetti, un tratto di città che torna al centro dell’attenzione operativa, due interventi ravvicinati. In Corso Principe Oddone, a Torino, la Polizia di Stato ha effettuato due arresti distinti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Protagonisti, secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, un giovane cittadino senegalese e un ventiquattrenne italiano, entrambi fermati in momenti diversi e con modalità differenti.
Un controllo notturno: hashish nascosto in auto e contanti
Il primo episodio risale alle ore notturne. Una pattuglia delle Volanti nota un’auto che attira l’attenzione per l’atteggiamento dei passeggeri e per la gestione dei movimenti all’interno dell’abitacolo. Quando gli agenti si avvicinano per un controllo, uno dei due occupanti – un cittadino senegalese di 21 anni – tenta di occultare qualcosa in modo rapido, infilando l’involucro tra il freno a mano e il sedile.
La manovra, però, non passa inosservata. La verifica consente di recuperare circa 70 grammi di hashish, poi sequestrati. Insieme alla sostanza, gli agenti trovano anche 350 euro in contanti, ritenuti compatibili con un possibile provento dell’attività illecita. A quel punto scatta il fermo per detenzione ai fini di spaccio.
All’alba verso Piazza Statuto: deviazione improvvisa e droga mista
Il secondo arresto arriva nelle prime ore del giorno, sempre lungo Corso Principe Oddone, in direzione dell’area di Piazza Statuto. Gli agenti notano un uomo a piedi e percepiscono un comportamento che appare difensivo: alla vista della Volante, il soggetto cambia repentinamente direzione e si infila in una via con divieto di accesso per i veicoli, imboccandola come se volesse evitare un controllo.
La pattuglia lo raggiunge e procede agli accertamenti. Addosso all’uomo – un ventiquattrenne italiano – vengono rinvenuti oltre 50 grammi di sostanza stupefacente, descritta come un mix tra hashish e cocaina. Nel corso del controllo emerge anche la presenza di un bilancino di precisione, elemento che, nel contesto investigativo, viene spesso considerato indicativo di attività di confezionamento e dosaggio.
I due procedimenti penali risultano nella fase delle indagini preliminari: vale quindi la presunzione di non colpevolezza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.