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Torino, ASPmed presenta nuovi modelli per allevamenti sostenibili

26/06/2026

Torino, ASPmed presenta nuovi modelli per allevamenti sostenibili

Il progetto internazionale ASPmed, dedicato alla transizione agroecologica degli allevamenti ovini e avicoli nel Mediterraneo, sarà presentato martedì 30 giugno 2026 all’Università di Torino. L’appuntamento è in programma dalle 9 alle 17.30 nell’Aula Magna del Palazzo del Rettorato, in via Verdi 8, e sarà aperto al pubblico.

Un progetto europeo da 3 milioni per zootecnia e agroforeste

ASPmed, acronimo di Agroforestry practices for Agroecological transition towards sustainable Sheep and Poultry farming in the Mediterranean region, nasce per sviluppare e diffondere nuovi modelli produttivi capaci di integrare allevamento, ambiente e pratiche agroforestali. Il progetto è finanziato dal programma europeo PRIMA, Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area, con un budget complessivo di circa 3 milioni di euro.

L’obiettivo è rispondere alle pressioni che il cambiamento climatico, la scarsità di risorse naturali e l’evoluzione dei mercati agroalimentari stanno esercitando sulle aziende zootecniche mediterranee. Il lavoro si concentra in particolare sugli allevamenti ovini e avicoli, due settori centrali per molte aree rurali del bacino mediterraneo.

La prospettiva del progetto è quella di favorire sistemi produttivi più resilienti, capaci di combinare benessere animale, biodiversità, sostenibilità alimentare e gestione del territorio. Le pratiche agroforestali vengono considerate uno strumento per migliorare l’equilibrio tra attività agricola, allevamento e protezione degli ecosistemi.

Otto Paesi coinvolti e coordinamento dell’Università di Torino

Il coordinamento scientifico è affidato al professor Achille Schiavone, del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino. La rete di lavoro riunisce università, centri di ricerca e partner scientifici di Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Croazia, Turchia, Egitto e Algeria.

Il workshop internazionale del 30 giugno rappresenterà il primo grande momento di confronto pubblico tra ricerca, istituzioni, associazioni di categoria, allevatori e cittadini. La giornata si aprirà con i saluti istituzionali della rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e del direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie, Ezio Ferroglio.

Durante l’incontro saranno illustrati i risultati attesi dal progetto e le strategie utili ad accompagnare la transizione ecologica del settore zootecnico. Una parte del dibattito sarà dedicata ai piccoli allevatori delle aree rurali mediterranee, considerati protagonisti nella diffusione di pratiche produttive più sostenibili.

Inclusione, scuole e innovazione sociale

Il programma prevede anche una tavola rotonda sulle opportunità e sulle criticità che le aziende ovine e avicole di piccola scala devono affrontare. Il confronto riguarderà costi, risorse, organizzazione produttiva, accesso all’innovazione e capacità di adattamento ai nuovi scenari climatici ed economici.

Spazio sarà riservato alle iniziative di divulgazione e inclusione sociale collegate ad ASPmed. Tra queste figura “ASPmed for Kids”, rivolta alle scuole primarie con percorsi educativi su agroecologia, biodiversità, benessere animale e sostenibilità alimentare.

Un altro progetto presentato sarà “ASPmed & Diversability”, dedicato al potenziale delle attività assistite con animali allevati in contesti agroecologici come strumento di supporto all’inclusione e al benessere delle persone con disabilità.

Con ASPmed, l’Università di Torino rafforza il proprio ruolo nella ricerca internazionale sui sistemi agroalimentari mediterranei, promuovendo un dialogo tra comunità scientifica, imprese agricole, istituzioni e società civile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to