Torino, arrestato il presunto autore di una rapina con accoltellamento in Barriera Milano
29/01/2026
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Il provvedimento riguarda un cittadino marocchino di 24 anni, gravemente indiziato di una rapina aggravata avvenuta nel capoluogo piemontese, nel quartiere Barriera Milano.
I fatti risalgono alla notte del 28 novembre scorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima avrebbe fissato un incontro in via Scarlatti con una persona alla quale doveva del denaro per una partita di droga, conosciuta soltanto attraverso uno pseudonimo. L’incontro, nato per chiarire la posizione debitoria, si sarebbe rapidamente trasformato in un confronto acceso. Quando l’uomo avrebbe manifestato l’impossibilità di saldare il debito, l’aggressore gli avrebbe strappato dal collo una collana d’oro, per poi colpirlo con un’arma da taglio.
La dinamica dell’aggressione e i soccorsi
Dopo l’accoltellamento, l’autore della rapina si sarebbe dato alla fuga, lasciando la vittima ferita a terra. Un passante, accortosi dell’accaduto, ha prestato i primi aiuti e allertato i soccorsi. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso, dove è stato sottoposto alle cure necessarie. Le ferite riportate, pur gravi, non si sono rivelate fatali.
Le indagini della Squadra Mobile
Le attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile, hanno consentito in tempi rapidi di risalire all’identità del presunto responsabile. Determinante è stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’aggressione, incrociate con le informazioni sui soggetti già noti alle forze dell’ordine e abitualmente controllati nell’area di Barriera Milano. Il confronto tra i filmati acquisiti e i profili conosciuti ha permesso di individuare il ventiquattrenne ritenuto autore del fatto.
Il provvedimento restrittivo è stato notificato presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno, dove l’indagato si trovava già detenuto per altre cause. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, resta ferma la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Nell’ordinanza applicativa della misura cautelare, tuttavia, il Giudice per le indagini preliminari ha evidenziato la presenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato.