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Torino, acqua pubblica: Sala Rossa approva mozione su SMAT

15/09/2026

Torino, acqua pubblica: Sala Rossa approva mozione su SMAT

Con 20 voti a favore e tre contrari, il Consiglio comunale di Torino ha approvato una mozione dedicata al servizio idrico integrato e alla gestione di SMAT S.p.A. Il provvedimento, che vede come prima firmataria Anna Borasi, impegna l’Amministrazione a difendere nelle sedi della Conferenza dei Sindaci dell’ATO3 Torinese e dell’Assemblea dei Comuni soci la natura pubblica del servizio idrico, la titolarità pubblica e inalienabile delle reti e delle infrastrutture e una gestione priva di scopo di lucro.

Torino conferma il modello pubblico e l’in house providing

La mozione affida alla Giunta il mandato di mantenere il modello di affidamento in house providing e il controllo analogo pubblico su SMAT, richiamando gli articoli 2 e 80 dello Statuto della Città e la volontà espressa con il referendum del 2011.

Il documento approvato dalla Sala Rossa chiede inoltre all’azienda di aumentare la trasparenza su alcuni aspetti della gestione. Tra le richieste figura la predisposizione di un report annuale dedicato alle politiche per garantire l’accesso all’acqua, con particolare attenzione alle persone e alle famiglie che vivono condizioni di disagio economico o territoriale.

Il rapporto dovrà fornire dati sull’andamento della morosità complessiva, sulle iniziative adottate per recuperare i crediti e sull’efficacia degli strumenti contro l’insolvenza. Dovranno essere indicati anche il numero e il valore dei piani di rientro concessi, quelli effettivamente rispettati e le misure di sostegno disponibili per i nuclei familiari economicamente più fragili, specificando modalità di accesso e numero dei beneficiari.

L’80% degli utili destinato a investimenti sulla rete

Un altro punto riguarda la destinazione dell’80% degli utili di SMAT, secondo quanto previsto dallo statuto e dalla convenzione. Il Consiglio chiede che queste risorse vengano utilizzate per interventi destinati alla riduzione delle perdite idriche, all’efficientamento energetico e alla trasformazione digitale della gestione dei servizi acquedottistici dell’ATO3.

Gli investimenti dovranno contribuire anche al mantenimento della qualità dell’acqua distribuita, con attenzione all’individuazione e al monitoraggio di nuovi inquinanti. Nel documento viene richiamato in particolare il tema dei PFAS, anche alla luce dell’evoluzione della normativa europea in materia di qualità e sicurezza delle acque.

Protezione di pozzi e sorgenti con Regione, Arpa e Comuni

La mozione chiede inoltre a SMAT di promuovere una programmazione specifica per la protezione delle fonti di approvvigionamento. L’obiettivo è tutelare pozzi e sorgenti attraverso un coordinamento con Regione Piemonte, Arpa e Comuni interessati.

Il lavoro dovrebbe permettere di definire e rafforzare le aree di salvaguardia attorno alle captazioni, nelle quali possono essere introdotti vincoli o limitazioni per attività considerate potenzialmente inquinanti.

Un capitolo specifico è dedicato alla dispersione della risorsa idrica. Il documento indica come obiettivo il progressivo avvicinamento al 25% di dispersione, accompagnando gli interventi tecnici con un percorso di coinvolgimento e informazione della cittadinanza.

Studio sul principio europeo “chi inquina paga”

Il Consiglio comunale segnala anche l’opportunità che SMAT e ATO3 Torinese, dopo l’adozione degli atti delegati in sede di Commissione europea e in attesa delle determinazioni di Arera, sviluppino analisi tecniche sulle possibili modalità operative per applicare il principio “chi inquina paga” previsto dalla Direttiva europea 2000/60/CE.

L’obiettivo è approfondire gli strumenti attraverso i quali attribuire i costi legati all’inquinamento secondo le responsabilità previste dal quadro normativo europeo, valutandone l’applicabilità al sistema idrico locale.

Campagne per ridurre gli sprechi di acqua potabile

Tra le richieste rivolte all’azienda figura infine il rafforzamento delle campagne di comunicazione e delle attività formative sull’acqua come risorsa limitata. Il Consiglio punta a sensibilizzare cittadini e utenti sull’uso responsabile dell’acqua potabile e sulla necessità di contenere gli sprechi.

Il voto è arrivato al termine del confronto in aula. A sostegno del provvedimento sono intervenuti, tra gli altri, Anna Borasi, Santiangeli, Ciampolini, Busconi e Viale, mentre posizioni critiche sono state espresse dai consiglieri De Benedictis e Russi. Con l’approvazione della mozione, Palazzo Civico dispone ora di un mandato politico preciso da rappresentare nelle sedi societarie e istituzionali che governano il servizio idrico dell’area torinese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to