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Sicurezza delle Infrastrutture: la Convention nazionale promossa da Fondazione RETURN

12/01/2026

Sicurezza delle Infrastrutture: la Convention nazionale promossa da Fondazione RETURN

Torino ospiterà, nelle giornate del 15 e 16 gennaio 2026, la Convention nazionale “Sicurezza delle Infrastrutture”, in programma presso il Grattacielo San Paolo. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione RETURN, rappresenta il momento conclusivo di un percorso di ricerca che ha messo al centro un tema diventato strategico per il Paese: la resilienza delle infrastrutture critiche in un contesto di rischi crescenti e di cambiamento climatico.

La Convention segna la chiusura delle attività del Progetto di Partenariato Esteso PNRR RETURN (Multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate), che ha dedicato una linea specifica allo studio della Multi-Risk Resilience of Critical Infrastructures, coordinata dal Politecnico di Torino. Il carattere conclusivo dell’evento non coincide con un bilancio meramente accademico: l’obiettivo dichiarato è creare un luogo di confronto operativo tra chi produce conoscenza scientifica e chi è chiamato a gestire, regolare e manutenere reti essenziali per la vita economica e sociale.

Infrastrutture critiche tra rischio e continuità operativa

La sicurezza delle infrastrutture non riguarda soltanto la prevenzione di guasti o incidenti, ma la capacità di sistemi complessi – trasporti, reti idriche, servizi a rete – di continuare a funzionare in condizioni di stress crescente. Eventi estremi, instabilità geologiche, pressione climatica e interdipendenza tra reti rendono evidente quanto la resilienza sia oggi una questione sistemica, che supera i confini dei singoli settori.

Il progetto RETURN ha lavorato proprio su questa dimensione, sviluppando modelli e strumenti per leggere il rischio in chiave integrata. La Convention intende restituire questi risultati a una platea ampia, composta da gestori di reti infrastrutturali, ricercatori, tecnici e professionisti, chiamati a tradurre le evidenze scientifiche in scelte progettuali, manutentive e regolatorie.

Due giornate di confronto tra ricerca, istituzioni e operatori

L’agenda delle due giornate è costruita per favorire un dialogo continuo tra livelli diversi. L’apertura è affidata a una relazione dedicata alla struttura e allo sviluppo complessivo del progetto RETURN, utile a ricostruirne obiettivi, metodologie e ricadute. Seguiranno le presentazioni dei risultati da parte degli Spoke Leader, con un’attenzione particolare agli impatti sulle reti infrastrutturali e alle implicazioni per la gestione del rischio.

Un ruolo centrale è riservato agli interventi su invito di figure apicali delle principali reti nazionali – ferrovie, strade e autostrade – insieme a soggetti regolatori e gestori dei servizi idrici. Questi contributi consentono di mettere a confronto linguaggi e priorità differenti, facendo emergere criticità operative, vincoli normativi e margini di innovazione. Le tavole rotonde sono dedicate all’aggiornamento delle linee guida, anche in relazione al cambiamento climatico, e alle nuove esigenze di formazione e aggiornamento professionale, segnalando come la resilienza richieda competenze in continua evoluzione.

Completano il programma le sessioni poster, pensate come spazio di discussione diretta tra ricercatori e operatori, dove i risultati possono essere interrogati, messi alla prova e adattati a contesti reali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.