Caricamento...

Torino365 Logo Torino365

Olimpiadi estive, il Nord-Ovest unisce le forze per la candidatura

14/04/2026

Olimpiadi estive, il Nord-Ovest unisce le forze per la candidatura

Un progetto che guarda lontano e che prende forma a partire da un’idea di collaborazione tra territori. Torino, Milano e Genova, insieme alle Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, hanno avviato un percorso congiunto per valutare una possibile candidatura del Nord-Ovest italiano ai Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Un’iniziativa che nasce da una visione condivisa, costruita sulla capacità di fare sistema tra realtà già fortemente connesse sotto il profilo economico, infrastrutturale e culturale.

Il primo incontro operativo segna l’avvio di una fase di studio e confronto che, almeno nelle intenzioni, punta a verificare la fattibilità di una proposta credibile in vista delle edizioni del 2036 o del 2040. Non si tratta ancora di una candidatura formale, ma di un passaggio preliminare che apre un dialogo tra istituzioni, mondo dello sport e stakeholder territoriali.

Un modello olimpico diffuso tra Torino, Milano e Genova

L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta uno dei sistemi urbani più dinamici del Paese, con una rete infrastrutturale articolata e una lunga esperienza nell’organizzazione di eventi di rilievo internazionale. È proprio su questa base che si costruisce l’ipotesi di una candidatura condivisa, capace di distribuire le competizioni su più poli urbani, evitando concentrazioni eccessive e valorizzando le specificità dei singoli territori.

Al centro del progetto c’è l’idea di un’Olimpiade diffusa e integrata, in cui impianti sportivi, strutture universitarie e spazi fieristici già esistenti possano essere riutilizzati e adattati, limitando la necessità di nuove costruzioni. Una scelta che risponde alle indicazioni più recenti del Comitato Olimpico Internazionale, sempre più orientato verso modelli sostenibili e meno impattanti.

La collaborazione tra le tre regioni consente inoltre di mettere a sistema competenze tecniche e organizzative già consolidate, creando le condizioni per una gestione coordinata e per una distribuzione più equilibrata dei benefici economici e sociali.

Sostenibilità, esperienza e prospettive future

Uno degli elementi più rilevanti della proposta riguarda l’attenzione alla sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto che riduca al minimo l’impatto sul territorio, ottimizzando le risorse pubbliche e generando ricadute durature per le comunità locali.

A rafforzare questa prospettiva contribuisce il patrimonio di esperienze maturato negli ultimi anni. Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 fino ai preparativi per Milano-Cortina 2026, passando per eventi sportivi, culturali e fieristici di rilievo internazionale, il Nord-Ovest ha sviluppato competenze amministrative e logistiche di alto livello.

La fase che si apre ora prevede la costituzione di un gruppo operativo interistituzionale, composto dai capi di gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e coordinare il dialogo con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Governo e gli altri soggetti interessati.

Il percorso resta ancora nella sua fase iniziale, ma il segnale che arriva è chiaro: la scelta di unire città e regioni attorno a un progetto condiviso risponde a un’evoluzione più ampia del modello olimpico, sempre meno centrato su una singola città e sempre più orientato a valorizzare reti territoriali capaci di collaborare e innovare.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to