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L’Università di Torino rafforza la sua presenza in Europa con la sede di Bruxelles

16/01/2026

L’Università di Torino rafforza la sua presenza in Europa con la sede di Bruxelles

Rafforzare il ruolo dell’Università di Torino nel confronto europeo su ricerca, innovazione e sviluppo delle competenze: è questa la traiettoria che ha guidato la missione istituzionale di due giorni appena conclusa a Bruxelles. Una presenza strutturata, fatta di incontri mirati e interlocuzioni dirette con le principali istituzioni dell’Unione Europea, che conferma la volontà dell’Ateneo torinese di incidere in modo attivo nei processi decisionali che orientano il futuro delle politiche comunitarie.

La delegazione UniTo, composta dalla Rettrice Cristina Prandi, dal Vice Rettore Vicario agli Affari Europei Francesco Costamagna e dalla Vice Rettrice alla Ricerca Luisella Celi, ha preso parte a una serie di incontri di alto livello presso la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Al centro del programma anche la visita alla sede UniTo di Bruxelles, snodo strategico per le attività di rappresentanza dell’Ateneo.

La sede UniTo a Bruxelles come presidio strategico

Fondata nel 2022 e collocata nel cuore del quartiere europeo, la sede di Bruxelles rappresenta una vera e propria piattaforma di collegamento tra l’Università di Torino e le istituzioni comunitarie. La sua funzione va oltre la semplice rappresentanza formale: qui si concentrano il monitoraggio delle principali iniziative europee, l’analisi delle opportunità di finanziamento e la costruzione di partenariati con università, centri di ricerca e stakeholder italiani e internazionali.

“La presenza dell’Università di Torino a Bruxelles – ha sottolineato la Rettrice Cristina Prandi – costituisce un presidio essenziale per partecipare con autorevolezza ai processi decisionali che incidono sul futuro della ricerca, dell’innovazione e delle politiche sulle competenze. Essere presenti significa dialogare direttamente con le istituzioni europee, intercettare tempestivamente le opportunità e contribuire alla definizione delle politiche comuni”. Una visione che si inserisce nella vocazione internazionale dell’Ateneo, storicamente orientato alla dimensione europea e globale della formazione e della ricerca.

UniTo a Bruxelles è anche membro del Segretariato del GIURI – Gruppo Informale Uffici di Rappresentanza Italiani, rete nata nel 2011 che favorisce il coordinamento tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni italiane attive nei settori di ricerca e innovazione a livello europeo.

Incontri istituzionali e dossier strategici europei

Nel corso della missione, la delegazione ha incontrato Alessandro Calabrò e Vincenzo Lorusso della Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG R&I) della Commissione Europea, confrontandosi su iniziative come i Mediterranean Research and Innovation Hubs, il Science Diplomacy Mediterranean Centre e la Mediterranean University. Un dialogo che colloca UniTo in una prospettiva di cooperazione euro-mediterranea sempre più rilevante.

Presso la Commissione Europea si è svolto anche l’incontro con Massimiliano Esposito, responsabile del dossier FP10, attualmente in fase di negoziazione tra Consiglio e Parlamento europeo. Alla Rappresentanza Permanente d’Italia, il confronto ha riguardato il futuro di Erasmus+ post 2027, le Alleanze di Università e i negoziati su FP10, con Maria Palladino, Luca Moretti e Michele Guerrini.

La missione si è conclusa con un approfondimento sulle politiche di innovazione finanziate dall’European Institute of Innovation and Technology e con gli incontri al Parlamento Europeo con l’eurodeputato Giorgio Gori e con Mario Nava, Direttore Generale della DG EMPL, sul tema della Union of Skills, centrale per il futuro delle politiche europee su competenze, formazione e occupazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.