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L’Università di Torino e la comunità studentesca iraniana: solidarietà che diventa impegno

15/01/2026

L’Università di Torino e la comunità studentesca iraniana: solidarietà che diventa impegno
Foto di Università di Torino da PoloUniversitario.it

L’Università di Torino esprime la propria vicinanza alle studentesse e agli studenti iraniani che fanno parte della comunità accademica, in un momento segnato da preoccupazioni profonde per le condizioni del loro Paese. Una presa di posizione che si colloca nel solco di una tradizione universitaria attenta ai diritti, alla libertà di pensiero e alla responsabilità sociale, e che si traduce in misure concrete a sostegno di chi studia e fa ricerca lontano da casa, in un contesto personale e familiare complesso.

La presenza di giovani iraniane e iraniani a UniTo rappresenta una componente viva del tessuto universitario: percorsi di studio e ricerca che contribuiscono al dialogo interculturale e alla crescita collettiva, arricchendo aule, laboratori e spazi di confronto. A loro è rivolto un messaggio di sostegno che coinvolge anche le famiglie, spesso costrette a vivere l’incertezza a distanza.

Università come spazio di libertà e responsabilità civile

Le università nascono come luoghi di elaborazione critica e di confronto libero. In Iran, come altrove, il mondo studentesco ha storicamente avuto un ruolo centrale nelle rivendicazioni di diritti, dignità e futuro. In questo scenario, le donne e le giovani studentesse hanno assunto una visibilità particolare, diventando simbolo di autodeterminazione, accesso all’istruzione e partecipazione piena alla vita sociale.

UniTo riafferma il proprio impegno a difendere i valori della libertà accademica, dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere, riconoscendo il diritto di studiare, insegnare, fare ricerca ed esprimersi senza discriminazioni o violenze. Un impegno che si traduce in ascolto e attenzione quotidiani, nel rispetto del ruolo dell’università come spazio di accoglienza e dialogo.

Misure concrete: proroghe e maggiore flessibilità

Accanto alla dimensione simbolica, l’Ateneo ha avviato azioni operative. È in fase di predisposizione un provvedimento che prevede la proroga al 25 maggio del termine di iscrizione per le studentesse e gli studenti iraniani e, più in generale, per gli studenti non UE richiedenti visto già ammessi ai corsi di studio che stanno incontrando difficoltà nelle procedure di ingresso.

Guardando al prossimo anno accademico, UniTo introdurrà maggiori margini di flessibilità per prevenire ostacoli che, per alcune provenienze extraeuropee, rischiano di compromettere l’effettivo accesso allo studio universitario in Italia. Una scelta che mira a rimuovere barriere amministrative e a garantire continuità ai percorsi formativi.

Una solidarietà che definisce la missione accademica

In un contesto internazionale segnato da tensioni e disuguaglianze, l’Università di Torino ribadisce che la solidarietà accademica non è un principio astratto, ma parte integrante della propria missione. Sostenere chi studia significa tutelare il valore universale della conoscenza e affermare il ruolo dell’università come presidio di diritti, responsabilità e apertura al mondo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.