Il Politecnico di Torino apre l’anno accademico alle OGR: università e PA al centro dell’innovazione
16/02/2026
La Sala Fucine delle OGR ha ospitato l’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Torino in un clima solenne, scandito dalla presenza di figure di primo piano del sistema universitario e delle istituzioni. Una platea ampia e qualificata ha accompagnato l’avvio ufficiale delle attività, con un programma costruito attorno a un tema che intreccia formazione, ricerca e responsabilità pubblica: “Pubblica Amministrazione palestra di innovazione – Dalle governance locali alla dimensione internazionale”.
Accanto al rettore Stefano Paolo Corgnati, che ha aperto la cerimonia, sono intervenuti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e la presidente della CRUI, Laura Ramaciotti. Presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale e dei gruppi consiliari, a testimonianza di un dialogo istituzionale che va oltre la ritualità dell’evento.
Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale affidata al Coro delle voci bianche del Teatro Regio Torino, la mattinata è entrata nel vivo con gli interventi dedicati al ruolo dell’università nel rapporto con la macchina pubblica.
Le tre missioni dell’Ateneo e il rapporto con la PA
Nel suo discorso, il rettore Corgnati ha richiamato le tre direttrici che definiscono l’identità dell’Ateneo: formazione, ricerca applicata e innovazione, dialogo con la società. Ambiti distinti ma interconnessi, che trovano nella Pubblica amministrazione un interlocutore trasversale, capace di incidere tanto sul livello territoriale quanto su quello europeo e internazionale.
Il legame con la PA, secondo il rettore, attraversa l’intero spettro delle attività universitarie e offre un terreno di sperimentazione e trasferimento di competenze. Dalle soluzioni tecnologiche alla progettazione di nuovi modelli organizzativi, l’università è chiamata a contribuire alla modernizzazione delle strutture pubbliche, alimentando un circuito virtuoso tra conoscenza scientifica e applicazione concreta.
Innovazione di metodo e competenze per decisioni fondate sui dati
Nel suo intervento, il sindaco Lo Russo ha posto l’accento sulla necessità di affiancare all’innovazione tecnico-scientifica un’innovazione di metodo, capace di incidere sui processi decisionali e sulla cultura amministrativa. La disponibilità di strumenti ingegneristici avanzati, da sola, non basta; occorre sviluppare competenze che permettano di leggere e interpretare i dati, trasformandoli in scelte pubbliche fondate su evidenze verificabili.
In questo quadro, il Politecnico assume un ruolo determinante, perché forma professionalità in grado di operare all’interno della Pubblica amministrazione con approccio analitico e visione sistemica. La qualità della formazione tecnica e scientifica diventa così un fattore di rafforzamento della capacità amministrativa, con ricadute sulla trasparenza e sull’efficacia dell’azione pubblica.
L’inaugurazione dell’anno accademico ha quindi restituito l’immagine di un Ateneo che rivendica la propria centralità non soltanto come luogo di produzione del sapere, ma come attore istituzionale capace di dialogare con i livelli di governo e di contribuire, con strumenti concreti, all’evoluzione delle politiche pubbliche.