Violenza sessuale, il Consiglio comunale chiede il ritiro della modifica alla legge proposta al Senato
10/03/2026
Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che interviene nel dibattito parlamentare sul disegno di legge 1715, attualmente all’esame del Senato, relativo alla modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di manifestazione del consenso.
Il documento esprime una posizione critica rispetto alla versione del provvedimento riformulata dalla senatrice Giulia Bongiorno, adottata dalla Commissione Giustizia del Senato come testo base per il prosieguo dell’iter legislativo. Con l’ordine del giorno approvato, l’assemblea comunale invita il Governo e il Parlamento a riconsiderare il contenuto della proposta, chiedendo il ritiro della formulazione attuale e il pieno recepimento del modello già approvato in precedenza dalla Camera dei deputati.
Il confronto tra il testo del Senato e quello approvato dalla Camera
La proposta è stata illustrata in aula dalla consigliera Sara Diena (Alleanza Verdi Sinistra), prima firmataria del documento. Nel suo intervento ha evidenziato come la riscrittura adottata dalla Commissione Giustizia del Senato si discosti significativamente dal modello votato all’unanimità dalla Camera dei deputati con il disegno di legge 1693, frutto di un confronto parlamentare esteso e del contributo della società civile.
Il testo approvato dalla Camera si fonda su un principio chiaro: in assenza di un consenso libero ed esplicito si configura sempre violenza sessuale. Secondo i promotori dell’ordine del giorno, la nuova formulazione proposta al Senato rischierebbe invece di riportare al centro del dibattito il concetto di dissenso, ponendo l’attenzione sui comportamenti di rifiuto o resistenza della persona che subisce l’atto.
Per la consigliera Diena questa impostazione potrebbe comportare il rischio di un ritorno a schemi culturali e giuridici nei quali l’onere della prova ricade sulla vittima, piuttosto che sulla responsabilità di chi compie l’azione.
L’appello alle istituzioni per una normativa basata sul consenso
Il documento approvato dal Consiglio comunale sottolinea inoltre l’importanza di riconoscere esplicitamente che silenzio, immobilità o paura non possono essere interpretati come consenso. Per questo motivo l’ordine del giorno invita il sindaco e la giunta ad attivarsi presso il Senato affinché venga ritirata la proposta di legge nella formulazione attuale e venga invece adottato il modello già approvato dalla Camera.
L’iniziativa richiama anche i principi contenuti nella Convenzione di Istanbul, che individua nel consenso libero e consapevole il punto centrale per la definizione dei reati di violenza sessuale.
Con l’approvazione dell’ordine del giorno il Consiglio comunale si impegna infine a sostenere iniziative istituzionali finalizzate a promuovere una normativa chiara ed efficace, capace di tutelare i diritti delle donne e di rafforzare il principio di autodeterminazione.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.