UniTo premiata dall’Innovation Radar: l’intelligenza artificiale entra nella medicina clinica
05/03/2026
L’Università di Torino ottiene un importante riconoscimento dalla Commissione Europea per due progetti di ricerca dedicati all’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. L’Innovation Radar, lo strumento comunitario che individua e valorizza le innovazioni nate all’interno dei programmi finanziati dall’Unione Europea e caratterizzate da un concreto potenziale di mercato, ha segnalato tre soluzioni sviluppate all’interno dei progetti europei Brainteaser e GenoMed4ALL.
Il risultato mette in evidenza il contributo dei Dipartimenti di Neuroscienze, Scienze Mediche e Informatica dell’ateneo torinese, impegnati nello sviluppo di tecnologie digitali capaci di migliorare la gestione clinica di patologie complesse e di rafforzare l’approccio della medicina di precisione. Le attività di ricerca hanno potuto contare anche sulle capacità di calcolo dell’infrastruttura HPC4AI, piattaforma avanzata dedicata all’elaborazione di grandi quantità di dati e allo sviluppo di sistemi basati su intelligenza artificiale.
Brainteaser: strumenti digitali per la gestione di SLA e sclerosi multipla
Nel progetto europeo Brainteaser, che riunisce diversi centri di ricerca internazionali, i gruppi dell’Università di Torino hanno sviluppato soluzioni tecnologiche orientate alla gestione clinica di due patologie neurologiche ad alto impatto: la Sclerosi Multipla e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
Il primo riconoscimento riguarda una dashboard clinica avanzata progettata per supportare il lavoro dei medici nella gestione dei pazienti. Il sistema integra dati clinici, modelli predittivi e strumenti di visualizzazione che consentono di analizzare in modo più completo l’andamento della malattia. Grazie a queste funzionalità, i team sanitari possono disporre di una visione più ampia e strutturata del percorso clinico del paziente, facilitando scelte terapeutiche più mirate.
Accanto a questo strumento è stata sviluppata una seconda soluzione: applicazioni mobili progettate con un approccio user-centered, pensate per pazienti e caregiver. Le applicazioni permettono di monitorare i sintomi, compilare questionari clinici, ricevere notifiche e accedere a contenuti informativi personalizzati. L’obiettivo è favorire un coinvolgimento più attivo nel percorso di cura e offrire strumenti utili per la gestione quotidiana della malattia.
Tra i ricercatori coinvolti figurano, tra gli altri, Umberto Manera, Paola Cavalla, Andrea Calvo e Adriano Chiò per il Dipartimento di Neuroscienze, insieme a Giovanni Birolo, Tiziana Sanavia e Piero Fariselli del Dipartimento di Scienze Mediche e a Marco Aldinucci del Dipartimento di Informatica.
GenoMed4ALL e il sistema MOSAIC per i tumori rari
Il secondo progetto premiato dall’Innovation Radar è GenoMed4ALL, iniziativa europea dedicata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricerca oncologica. In questo contesto è stato riconosciuto il valore del sistema MOSAIC, un framework di intelligenza artificiale multimodale progettato per migliorare la classificazione e la prognosi dei tumori rari.
Il sistema è in grado di combinare diverse tipologie di dati – clinici, genomici e provenienti dalle immagini diagnostiche – integrandoli in un unico modello analitico. Attraverso tecniche di apprendimento profondo e analisi avanzata dei dati, MOSAIC consente di ottenere una valutazione più accurata delle caratteristiche delle neoplasie rare e di elaborare previsioni sull’evoluzione della malattia.
La possibilità di integrare informazioni eterogenee rappresenta uno degli elementi più promettenti per lo sviluppo della medicina personalizzata, in particolare in un ambito come quello dei tumori rari, dove la limitata disponibilità di dati rende spesso complessa la definizione di strategie terapeutiche mirate.
Il riconoscimento della Commissione Europea rafforza il posizionamento dell’Università di Torino nel panorama della ricerca internazionale sull’intelligenza artificiale applicata alla salute, confermando il ruolo dell’ateneo nello sviluppo di tecnologie destinate a incidere concretamente sulla pratica clinica e sull’evoluzione delle cure.
Articolo Precedente
Torino, San Donato: scoperta una coltivazione indoor di marijuana, un arresto