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UniTo per la Giornata della Memoria: la rettrice Prandi alla mostra Seeing Auschwitz

28/01/2026

UniTo per la Giornata della Memoria: la rettrice Prandi alla mostra Seeing Auschwitz
Foto di Archivio di Stato Torino

In occasione della Giornata Internazionale della Memoria, l’Università di Torino ha rinnovato il proprio impegno nel ricordo delle vittime dell’Olocausto e di tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo. Nella mattinata del 27 gennaio 2026, la rettrice Cristina Prandi ha aperto la seduta del Senato Accademico, in programma alle ore 9, richiamando il significato della ricorrenza e confermando la partecipazione dell’Ateneo alle iniziative commemorative.

Il richiamo alla memoria non è rimasto confinato a un momento istituzionale. Nel pomeriggio, la rettrice, accompagnata dal prorettore Gianluca Cuniberti, ha visitato la mostra fotografica Seeing Auschwitz, allestita presso l’Archivio di Stato di Torino. Il percorso espositivo è stato illustrato dalla curatrice dell’edizione italiana Victoria Musiolek, che ha guidato la delegazione tra immagini chiamate a restituire, senza mediazioni narrative, la realtà del campo di sterminio.

Il ruolo dell’università nella trasmissione della memoria

Nel suo intervento, la rettrice Prandi ha sottolineato come gli eventi della Shoah abbiano inciso in modo profondo anche sulla comunità accademica torinese, ricordando studenti, docenti e personale colpiti dalle persecuzioni. La visita alla mostra, ha spiegato, assume un valore che va oltre il gesto simbolico: affidare alle immagini la ricostruzione della storia significa chiamare chi guarda a un confronto diretto, capace di interrogare il presente.

La partecipazione alle celebrazioni del 27 gennaio si inserisce in un impegno più ampio che l’Ateneo porta avanti durante l’intero anno accademico, attraverso iniziative culturali, didattiche e scientifiche dedicate alla storia del Novecento, ai diritti e alla responsabilità civile. Un lavoro continuo, pensato per evitare che la memoria si riduca a un rito isolato.

Teatro e riflessione nel segno della letteratura

La giornata si è arricchita, in serata, di un ulteriore momento di riflessione aperto alla cittadinanza. Alle 18:30, l’Aula Avogadro del Dipartimento di Chimica ha ospitato lo spettacolo teatrale Qui non c'è un perché di Martin Amis, con Marco Alotto come voce recitante e Dj Gips per musiche e video. L’opera propone un estratto da La freccia del tempo, il romanzo in cui Amis racconta a ritroso, dalla morte alla nascita, la vicenda di un criminale nazista, rovesciando la percezione degli eventi e costringendo lo spettatore a una lettura spiazzante della responsabilità individuale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.