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Una Babele di Semi: a Torino lo scambio diventa una pratica di autodeterminazione

15/02/2026

Una Babele di Semi: a Torino lo scambio diventa una pratica di autodeterminazione

Alla Cascina Roccafranca, la prima domenica di febbraio, prende forma un appuntamento che negli anni ha consolidato una propria identità precisa, riconoscibile, capace di attrarre agricoltori, attivisti, studiosi e semplici cittadini interessati a un’agricoltura radicata nei territori e libera da vincoli proprietari. “Una Babele di Semi”, promossa dall’ASCI – Associazione di Solidarietà alla Campagna Italiana – non è soltanto un momento di scambio, ma un laboratorio sociale in cui la biodiversità si intreccia con la responsabilità collettiva.

Semi in pubblico dominio e saperi condivisi

Il cuore dell’iniziativa è l’economia del dono: niente compravendita, nessuna transazione commerciale. Si portano semi, marze, bulbi, piante, pasta madre, tutti frutto di autoproduzioni, e li si affida ad altri con un patto implicito di continuità. Chi riceve si impegna a riprodurre localmente quanto ottenuto, favorendo l’adattamento delle varietà al contesto ambientale e garantendone la conservazione nel tempo.

Ogni seme è accompagnato da indicazioni puntuali: caratteristiche agronomiche, esigenze colturali, rese, resistenze, storie familiari. La biodiversità agricola, in questa prospettiva, comprende tanto il patrimonio genetico quanto il bagaglio di conoscenze che ne consente la trasmissione. Tutto il materiale circola in pubblico dominio, sottratto a diritti di proprietà intellettuale: una scelta che riafferma le sementi come bene comune e come presupposto di autonomia per le comunità rurali e urbane.

Accanto allo scambio, la giornata ospita incontri e approfondimenti dedicati all’agricoltura biologica ed ecosostenibile. Il confronto tra produttori locali e internazionali, ricercatori e cittadini mette in discussione i modelli agroindustriali standardizzati, aprendo spazi di riflessione su filiere corte, sovranità alimentare e gestione condivisa delle risorse.

Cristiana Peano, docente al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, descrive la Babele come un’azione collettiva in cui pluralità ed eterogeneità assumono valore generativo: esperienze osservate anche in contesti africani, dove le pratiche comunitarie di conservazione e scambio dei semi rappresentano il motore dell’autodeterminazione alimentare e rafforzano i legami sociali. La possibilità di custodire e riprodurre le proprie sementi diventa così condizione essenziale per decidere come produrre e consumare cibo, nel rispetto delle vocazioni ambientali e culturali dei territori.

Rigenerazione – Living Corridor: dall’orto universitario alla comunità

All’interno di questa cornice si inserisce il progetto Rigenerazione – Living Corridor, che ha partecipato alla giornata portando semi e competenze provenienti dall’Orto della Scuola di Management ed Economia, nel campus degli ex Poveri Vecchi. L’area, un tempo abbandonata, è stata trasformata in uno spazio aperto e condiviso, fondato su agricoltura urbana, economia circolare e cura partecipata.

Ispirato ai principi dell’European New Bauhaus – sostenibilità ambientale, inclusione sociale, qualità degli spazi di vita – il Living Corridor propone un modello in cui la rigenerazione ecologica si accompagna a quella relazionale. Orticoltura urbana, manutenzione condivisa del verde, laboratori di benessere e momenti di scambio costruiscono un ponte stabile tra università e quartiere.

Le attività, organizzate con il coinvolgimento delle associazioni Mandala e La Perla, sono aperte a studenti, residenti, anziani e persone con disabilità. Sessioni di Do-in, rilassamento guidato, massaggi shiatsu, risveglio energetico e orticoltura condivisa scandiscono il calendario settimanale, offrendo occasioni concrete di partecipazione.

Dalla Cascina Roccafranca all’Orto della SME, la biodiversità assume una dimensione tangibile: si coltiva, si protegge, si racconta. In questo intreccio di semi e relazioni, l’agricoltura si afferma come pratica culturale, spazio di apprendimento e strumento di responsabilità collettiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.