Torino, tentata rapina in via Tunisi: arrestato un 21enne per evasione dai domiciliari
03/02/2026
Un intervento rapido della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un ventunenne cittadino turco, accusato di tentata rapina ed evasione dagli arresti domiciliari. I fatti si sono verificati nelle vicinanze di piazza Galimberti, in un’area di passaggio tra via Tunisi e le strade limitrofe, dove una segnalazione al 112 ha fatto scattare l’allarme.
Secondo quanto riferito dalla vittima agli agenti intervenuti, l’uomo sarebbe stato avvicinato da due persone che avrebbero tentato di sottrargli portafogli e telefono cellulare dalle tasche del giubbotto. Nel corso dell’azione, avrebbe subito un’aggressione fisica, con pugni al volto e una ferita al sopracciglio, prima che i due si allontanassero in direzione di piazza Galimberti.
La segnalazione e l’intervento delle Volanti
A raccogliere la richiesta d’aiuto sono stati gli equipaggi della Squadra Volante, insieme a personale del Commissariato di P.S. Mirafiori, arrivati in via Tunisi dopo la chiamata che segnalava un’aggressione appena avvenuta. La descrizione fornita dalla persona offesa e la direzione di fuga indicata avrebbero consentito agli operatori di concentrare subito le ricerche nella zona, individuando uno dei presunti responsabili.
Dalla ricostruzione iniziale, il ventunenne avrebbe colpito la vittima con diversi pugni al viso; il tentativo di portare via lo smartphone non sarebbe andato a buon fine, anche perché, accortosi che il telefono risultava danneggiato, non lo avrebbe preso. Restano in corso gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica, la presenza del secondo soggetto e l’eventuale ruolo avuto nell’episodio.
L’arresto per tentata rapina e l’accusa di evasione
L’arresto non riguarda soltanto la tentata rapina. Dai controlli svolti nell’immediatezza, il giovane sarebbe risultato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari: un elemento che ha fatto scattare anche la contestazione di evasione, considerata la sua presenza in strada al momento dell’intervento.
La vicenda è ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Come previsto, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: questo significa che gli elementi raccolti dovranno essere verificati e valutati, e che per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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