Torino, sorveglianza speciale per tre anni al “Re dei Maranza”
26/02/2026
Il Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, nei confronti di un uomo noto alle cronache come il “Re dei Maranza”.
Il provvedimento è stato richiesto dal Questore di Torino tramite la Divisione Polizia Anticrimine, al termine di un’approfondita ricostruzione del profilo e delle condotte del soggetto.
Le condotte contestate
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe reso protagonista di numerosi comportamenti violenti e minacciosi, spesso documentati e diffusi sui social network, dove vantava milioni di visualizzazioni.
Le presunte vittime sarebbero state in particolare soggetti vulnerabili:
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minorenni,
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anziani,
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titolari di piccoli esercizi commerciali,
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controllori ferroviari.
In diversi casi, secondo quanto emerso, le persone coinvolte non avrebbero presentato denuncia per timore di ritorsioni.
In uno specifico episodio su un treno, alla richiesta di esibire il titolo di viaggio, avrebbe rivolto frasi minacciose al controllore e lo avrebbe colpito al volto con uno schiaffo, facendogli cadere il cellulare.
Video online e rischio emulazione
Le condotte venivano spesso pubblicate in diretta o sotto forma di video sui social, con contenuti di aperta sfida alle forze dell’ordine e persino “tutorial” su come eludere i controlli.
Secondo la Questura, la diffusione di tali contenuti, seguiti soprattutto da giovanissimi, avrebbe generato un concreto rischio di emulazione, alimentando fenomeni riconducibili alle cosiddette “baby gang”.
Particolare attenzione ha suscitato un video del 21 ottobre 2025, intitolato “aspettando la preda”, in cui avrebbe messo in atto una “spedizione punitiva” nei confronti di un insegnante di scuola dell’infanzia, accusato falsamente di maltrattamenti.
La misura di prevenzione
Alla luce della gravità e della reiterazione delle condotte ricostruite, il Tribunale ha accolto la proposta del Questore, applicando la Sorveglianza Speciale di P.S. per tre anni con obbligo di soggiorno.
La misura, prevista per soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, comporta prescrizioni stringenti volte a controllarne l’operato e prevenire la commissione di ulteriori reati.
Considerata la modalità di diffusione delle condotte tramite social network, è stata inoltre imposta una specifica prescrizione:
il divieto di comunicare o diffondere audio o video tramite internet, anche per interposta persona.
Il procedimento si colloca nell’ambito delle misure di prevenzione, finalizzate a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.