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Torino, San Salvario: controlli “Alto Impatto”. 1 arresto per resistenza e falsa identità

23/02/2026

Torino, San Salvario: controlli “Alto Impatto”. 1 arresto per resistenza e falsa identità

Nel quartiere torinese di San Salvario la Polizia di Stato ha coordinato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto”, un dispositivo che concentra in poche ore uomini e mezzi di più reparti e forze, con l’obiettivo di presidiare le aree considerate più esposte a criticità legate a degrado urbano, microcriminalità e sicurezza percepita. Il bilancio dell’operazione parla di 135 persone identificate, 8 veicoli controllati e un arresto: un cittadino senegalese di 18 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e di falsa dichiarazione sulla propria identità.

L’attività si inserisce nel quadro dei controlli programmati che, secondo quanto comunicato, proseguiranno con cadenza regolare. Sullo sfondo resta un quartiere attraversato da dinamiche molto diverse tra loro: vivace sul piano sociale e commerciale, ma anche segnato, in alcuni punti, da situazioni di fragilità e da episodi che alimentano richieste di maggiore presidio.

Identificazioni, verifiche e interventi su un’area di cantiere

Oltre ai controlli su strada, l’intervento ha avuto anche un risvolto di ordine urbano. Durante il servizio, personale della Polizia Locale e di Amiat ha rimosso alcune masserizie — tra cui materassi — presenti in un’area di cantiere nei pressi del vecchio palazzo delle Poste di via Nizza.

Si tratta di un passaggio che, al di là dell’aspetto pratico, fotografa un problema ricorrente: spazi temporaneamente “inermi” (cantieri, zone interdette, aree abbandonate) che vengono utilizzati come riparo di fortuna da persone senza fissa dimora. La rimozione di materiali ingombranti riduce il rischio igienico e di incendi, ma mette anche in evidenza la necessità di soluzioni strutturate quando la vulnerabilità sociale diventa visibile nello spazio pubblico.

La fuga e l’aggressione: arresto di un diciottenne

Il momento più delicato del servizio si è verificato in zona via Ventimiglia angolo via Corradino, dove gli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” hanno notato due persone a piedi in atteggiamento ritenuto sospetto. Alla vista della Volante, i due si sono divisi e sono scappati in direzioni diverse: uno è riuscito ad allontanarsi, mentre l’altro ha tentato la fuga verso i giardini “Battistini”.

Raggiunto da un poliziotto, il ragazzo avrebbe reagito con violenza, scagliandosi contro l’operatore nel tentativo di sottrarsi al controllo e riprendere la corsa. Gli agenti, secondo la ricostruzione, sono riusciti a bloccarlo. Durante la perquisizione sarebbero stati trovati due smartphone e 200 euro in contanti; il giovane non avrebbe saputo fornire spiegazioni convincenti sulla provenienza di quanto aveva con sé, elemento che ha portato a ipotizzarne la riconducibilità a un’attività illecita.

Nel corso degli accertamenti, inoltre, il diciottenne avrebbe fornito generalità poi risultate non corrispondenti alla sua identità. Per questo motivo, oltre all’ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale, è scattato l’arresto anche per falsa attestazione a pubblico ufficiale.

L’operazione ha coinvolto, oltre al Commissariato “Barriera Nizza”, il Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, il Reparto Mobile, la Polizia Ferroviaria, la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri, con una regia coordinata che riflette la natura interforze di questi servizi.

Come previsto dalla normativa, il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari: per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.