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Torino proroga fino al 31 marzo 2027 il divieto di vendita e consumo di bevande in vetro e metallo nelle zone rosse

22/01/2026

Torino proroga fino al 31 marzo 2027 il divieto di vendita e consumo di bevande in vetro e metallo nelle zone rosse

Con una nuova deliberazione di Giunta, il Comune di Torino ha confermato e prorogato fino al 31 marzo 2027 le misure restrittive che regolano la vendita, la cessione e il consumo di bevande in contenitori potenzialmente utilizzabili come strumenti di offesa nelle cosiddette “zone rosse” della città. Il provvedimento, approvato con la delibera n. 21 del 21 gennaio 2026, si inserisce in un quadro di continuità amministrativa che mira a presidiare le aree urbane considerate più sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Orari anticipati e ambito del divieto

La proroga non si limita a estendere temporalmente la validità delle regole già in vigore, ma conferma anche l’anticipo dell’orario di applicazione del divieto. Nelle aree interessate sarà vietata, a qualsiasi titolo, la vendita o la cessione di bevande in contenitori di vetro o di metallo, così come la loro detenzione finalizzata al consumo in luoghi pubblici o ad uso pubblico, a partire dalle ore 21.00 e fino alle ore 7.00 del giorno successivo. L’anticipo rispetto alla precedente soglia delle 23.00 riflette l’intenzione dell’amministrazione di intervenire in modo preventivo sulle fasce orarie considerate più critiche.

Zone interessate e possibilità di estensione

Le aree coinvolte restano quelle già individuate con le deliberazioni di Giunta comunale n. 358/2024 e n. 150/2025, che hanno delineato il perimetro delle “zone rosse” cittadine. Si tratta di contesti urbani nei quali, negli anni, si sono concentrati fenomeni di degrado, episodi di violenza o criticità legate alla movida. Il provvedimento, tuttavia, lascia aperta la possibilità di includere ulteriori zone qualora le esigenze di tutela dell’incolumità pubblica lo rendessero necessario, conferendo all’amministrazione un margine di intervento flessibile e adattabile all’evoluzione del territorio.

Obiettivi e ricadute operative

La scelta di mantenere in vigore il divieto fino al 2027 segnala una valutazione di medio periodo sull’efficacia dello strumento. Per gli operatori commerciali e per i pubblici esercizi, la proroga comporta la necessità di continuare ad adeguare le modalità di vendita e somministrazione nelle fasce serali e notturne, mentre per i cittadini il provvedimento incide sulle abitudini di consumo negli spazi pubblici. Sul piano amministrativo, la misura rafforza l’impianto regolatorio già adottato, puntando a ridurre il rischio che contenitori rigidi possano trasformarsi in oggetti offensivi durante situazioni di tensione o affollamento.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.