Torino, presentata l’indagine “I giovani incontrano la Costituzione” con gli studenti
20/02/2026
Nella mattinata odierna, la Sala degli Specchi ha ospitato un appuntamento dedicato a uno dei temi più delicati e decisivi per il futuro del Paese: il rapporto tra le nuove generazioni e i principi della Carta costituzionale. Alla presenza delle principali Autorità del territorio, è stata presentata l’indagine “I giovani incontrano la Costituzione”, promossa dalla Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce e dalla Rete Urbana delle Rappresentanze, in collaborazione con la Prefettura di Torino.
L’incontro non ha avuto il carattere di una semplice conferenza istituzionale, ma si è configurato come un momento di riflessione pubblica e concreta sul modo in cui i giovani percepiscono i valori costituzionali, quanto li conoscano davvero e in che misura li riconoscano come riferimenti utili nella vita quotidiana. Un confronto necessario, soprattutto in un periodo storico in cui il legame tra cittadinanza, partecipazione e consapevolezza civica appare spesso fragile e discontinuo.
L’evento in Sala degli Specchi e gli interventi istituzionali
Ad aprire i lavori è stato il Prefetto Donato Cafagna, con un saluto introduttivo che ha dato il tono alla mattinata, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, scuola e realtà civiche per costruire una cultura democratica più solida. Subito dopo, il Presidente della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce, Claudio Gorelli, ha illustrato le finalità e l’attività della Fondazione, inserendo l’indagine in un percorso più ampio di promozione dei valori repubblicani.
Sono intervenuti poi diversi relatori per approfondire i contenuti e il significato della ricerca: Giuseppe Roma, Presidente della Rete Urbana delle Rappresentanze, il giudice costituzionale Angelo Buscema, già Presidente della Corte dei Conti, Fernanda Fraioli, Procuratrice Regionale della Corte dei Conti del Piemonte, e Valeria Marcenò, docente ordinario di Diritto Costituzionale.
A moderare l’incontro è stato il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Cancellieri, che ha guidato la discussione mantenendo il focus sull’obiettivo principale: restituire centralità alla Costituzione come strumento vivo e non come testo distante.
La ricerca: conoscenza della Carta e aspettative delle nuove generazioni
La finalità dichiarata dell’indagine conoscitiva è stata quella di valorizzare i principi costituzionali presso i giovani, favorendo una consapevolezza capace di trasformarsi in partecipazione reale. In questo senso è stata richiamata una riflessione attribuita al professore e giudice costituzionale Valerio Onida: la Costituzione deve diventare “coscienza diffusa, accettata, rispettata e condivisa”, fino a costruire una collettività unita non solo da regole, ma anche da un’identità comune.
Lo studio ha analizzato diversi aspetti: i livelli di conoscenza della Carta, la corrispondenza tra i valori giovanili e i principi costituzionali, le motivazioni e le aspettative delle nuove generazioni. L’indagine ha inoltre affrontato tematiche specifiche che incidono direttamente sulla condizione giovanile, come lavoro, scuola e ambiente, offrendo un quadro articolato e aggiornato delle preoccupazioni e delle priorità emergenti.
Dal rapporto è emerso con chiarezza il peso determinante della scuola e dei sistemi formativi, individuati come il primo e più efficace luogo di trasmissione dei valori democratici. Non soltanto come spazio di apprendimento teorico, ma come contesto in cui la Costituzione può diventare pratica quotidiana, cultura condivisa, riferimento per interpretare diritti, doveri e responsabilità.
La presenza degli studenti e il ruolo della scuola nella sensibilizzazione civica
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento diretto degli studenti, presenti in una delegazione numerosa proveniente dal Liceo Volta, dal Convitto Umberto I di Torino e dal Liceo Majorana di Moncalieri. Una partecipazione che ha dato concretezza al senso dell’iniziativa, mostrando come la dimensione istituzionale possa incontrare quella educativa in modo reale e non simbolico.
La ricerca, oltre a fornire un quadro scientifico sul grado di conoscenza della Costituzione tra i giovani, è stata presentata anche come base operativa per avviare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, con l’obiettivo di rafforzare nei ragazzi la consapevolezza del valore della cittadinanza attiva. Non un tema astratto, ma un investimento culturale che incide direttamente sul futuro della democrazia e sulla capacità delle nuove generazioni di riconoscersi nei principi fondamentali della Repubblica.
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