Torino, “Pedali Sociali” prende il via: mobilità sostenibile e inclusione nei quartieri popolari
21/03/2026
A Torino entrano nel vivo i primi appuntamenti di “Pedali Sociali”, il progetto promosso dal Comune in collaborazione con ATC Piemonte Centrale e FIAB Torino Bike Pride, che punta a rendere la bicicletta una scelta concreta anche nei contesti di edilizia residenziale pubblica. L’iniziativa unisce interventi infrastrutturali, attività formative e percorsi di coinvolgimento diretto degli abitanti, con l’obiettivo di trasformare le abitudini di mobilità quotidiana.
Finanziato attraverso il bando nazionale “Bici in comune”, il progetto si svilupperà fino al 2027 e interesserà diversi complessi abitativi distribuiti in più circoscrizioni cittadine, dove spesso si registra una carenza di spazi adeguati per il parcheggio delle biciclette e una limitata accessibilità a infrastrutture sicure.
Infrastrutture e partecipazione nei quartieri
Tra le azioni previste rientra la realizzazione di oltre 350 posti bici, sia coperti sia scoperti, pensati per rispondere a esigenze concrete degli abitanti. Tuttavia, il progetto non si limita all’aspetto strutturale: al centro c’è un percorso di co-progettazione che coinvolge direttamente le persone residenti, chiamate a contribuire alla definizione degli interventi e alla loro gestione nel tempo.
L’obiettivo è costruire un modello replicabile, capace di migliorare la vivibilità dei quartieri e rafforzare il senso di appartenenza, intervenendo non solo sulla mobilità ma anche sulla qualità degli spazi condivisi.
Formazione pratica e accesso alla mobilità ciclabile
Una parte rilevante del progetto è dedicata alla formazione. FIAB Torino Bike Pride promuove laboratori di ciclomeccanica, corsi per imparare ad andare in bicicletta e incontri dedicati alla sicurezza stradale. Particolare attenzione è rivolta alle donne e a chi, per ragioni sociali o culturali, ha avuto minori opportunità di utilizzare la bici come mezzo di trasporto.
Sono previsti anche workshop pratici e la distribuzione di biciclette per i partecipanti ai percorsi formativi, con l’intento di abbattere barriere economiche e favorire un accesso più equo alla mobilità sostenibile.
Una risposta a disuguaglianze infrastrutturali e culturali
Il progetto nasce anche dalla consapevolezza che l’uso della bicicletta non è distribuito in modo uniforme. In molte aree periferiche o a basso reddito, la scarsità di piste ciclabili e una percezione culturale che associa la bici a una scelta “di necessità” rappresentano ostacoli concreti.
“Pedali Sociali” interviene proprio su questi aspetti, proponendo una visione diversa della mobilità: la bicicletta come strumento di autonomia, salute e inclusione, capace di offrire un’alternativa economica e sostenibile agli spostamenti quotidiani.
I primi appuntamenti sul territorio
Le attività sono già partite in diversi quartieri della città, con incontri, laboratori e momenti di formazione distribuiti tra fine marzo e i giorni successivi. Gli appuntamenti coinvolgono spazi comuni, associazioni locali e comitati di inquilini, creando occasioni di incontro che vanno oltre il semplice utilizzo della bicicletta.
L’avvio del progetto segna l’inizio di un percorso che punta a incidere nel lungo periodo, favorendo una mobilità più accessibile e contribuendo a rendere i quartieri più vivibili e a misura di persona.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to