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Torino, arrestato dopo una rapina con machete in Barriera Milano

11/02/2026

Torino, arrestato dopo una rapina con machete in Barriera Milano

Una giovane stava rincasando quando è stata avvicinata, minacciata e costretta a consegnare il proprio telefono cellulare sotto la lama di un machete. L’episodio si è verificato nel quartiere Barriera Milano, a Torino, e si è concluso con l’arresto di un uomo di 35 anni, cittadino marocchino, accusato di tentata rapina aggravata. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.

L’aggressione in via Bologna e l’intervento della Volante

La segnalazione è arrivata alla sala operativa mentre la vittima, ancora sotto shock, raccontava di essere stata sorpresa da uno sconosciuto armato di un grosso coltello. L’uomo le avrebbe intimato di consegnare lo smartphone, brandendo l’arma a distanza ravvicinata. La scena, avvenuta in strada e tra le auto in sosta, ha creato momenti di forte tensione.

Le pattuglie dell’U.P.G.S.P. hanno raggiunto rapidamente via Bologna e, una volta sul posto, hanno individuato un soggetto corrispondente alla descrizione fornita. Alla vista della Volante, il trentacinquenne ha lasciato cadere il machete tra i veicoli parcheggiati, tentando di sottrarsi al controllo con una fuga a piedi. L’inseguimento si è protratto per alcune decine di metri, fino a quando gli agenti sono riusciti a bloccarlo in sicurezza.

Recuperati arma e telefono, avviate le indagini

Durante le operazioni successive al fermo, i poliziotti hanno recuperato sia l’arma utilizzata per la minaccia sia il telefono cellulare appena sottratto alla ragazza. Gli oggetti sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che coordina gli accertamenti.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina aggravata. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: la posizione dell’indagato sarà valutata nelle sedi competenti e resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle aree urbane e sul ruolo del controllo del territorio, che in questo caso ha consentito un intervento rapido e risolutivo. Per la vittima, assistita dopo l’accaduto, il recupero immediato del telefono ha evitato ulteriori conseguenze materiali, oltre al comprensibile turbamento per quanto vissuto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to