Torino, arrestato cittadino macedone ricercato per truffa e falso
05/03/2026
Un uomo di trent’anni, cittadino della Macedonia del Nord, è stato rintracciato e arrestato a Torino dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento di arresto provvisorio ai fini estradizionali richiesto dalle autorità giudiziarie del suo Paese. L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee e ha consentito di individuare il ricercato dopo un’attenta attività investigativa condotta sul territorio.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Skopje nell’agosto del 2025. Le accuse mosse nei confronti dell’uomo riguardano reati di truffa e falsificazione di documenti, contestati nell’ambito delle sue precedenti attività professionali. Secondo quanto emerso dalle indagini, il trentenne avrebbe approfittato della propria posizione istituzionale per commettere diverse irregolarità legate alle funzioni ricoperte.
Le indagini e il lavoro della Squadra Mobile
Le ricerche sono state portate avanti dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, in particolare dalla Sezione Catturandi, specializzata nell’individuazione di latitanti e ricercati internazionali. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso servizi di osservazione e controllo durati diverse settimane, condotti con il coordinamento dello SCIP – il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
La collaborazione tra gli uffici investigativi italiani e le autorità straniere ha consentito di raccogliere elementi utili alla localizzazione del ricercato, che nel frattempo si trovava nel capoluogo piemontese. Una volta individuato, l’uomo è stato fermato dagli agenti e arrestato dopo il confronto con la Procura Generale competente per i procedimenti di estradizione.
Il percorso giudiziario verso l’estradizione
Dopo l’arresto, il cittadino macedone è stato accompagnato negli uffici della polizia per la formalizzazione degli atti previsti dalla procedura. Successivamente è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Torino, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana in attesa delle decisioni legate alla procedura estradizionale.
La Corte d’Appello di Torino ha già convalidato l’arresto, passaggio necessario per consentire l’avvio dell’iter previsto dalle norme internazionali che regolano la consegna di persone ricercate tra Stati diversi. Saranno ora le autorità giudiziarie competenti a valutare i passaggi successivi e a stabilire i tempi dell’eventuale trasferimento dell’uomo in Macedonia del Nord, dove dovrà rispondere delle accuse formulate nei suoi confronti.
Operazioni di questo tipo testimoniano il funzionamento della rete di cooperazione tra le polizie europee, elemento centrale nella gestione delle ricerche internazionali e nel contrasto ai reati che coinvolgono più Paesi.
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