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Torino, accoltellamento in un kebab di Barriera di Milano: fermato un 20enne per tentato omicidio

09/04/2026

Torino, accoltellamento in un kebab di Barriera di Milano: fermato un 20enne per tentato omicidio

Una lite nata per un presunto sguardo di troppo, poi degenerata in pochi istanti in una violenza brutale, con coltelli, spray urticante e tre persone ferite, una delle quali finita in coma dopo un’emorragia cerebrale. È questo il contesto nel quale si inserisce il fermo eseguito dalla Polizia di Stato a Torino, dove nella mattinata del 4 aprile un cittadino tunisino del 2004 è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziato del tentato omicidio avvenuto la sera precedente all’interno del dehor di un ristorante kebab in corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano.

L’attività, coordinata dalla Squadra Mobile di Torino, ricostruisce un episodio che per modalità e intensità ha subito assunto i contorni di un’aggressione gravissima. Secondo quanto accertato nelle prime indagini, i responsabili sarebbero stati due cittadini magrebini che, dopo essersi presentati nel locale in attesa di ritirare del cibo da asporto, avrebbero iniziato a discutere con un gruppo di cittadini pakistani seduti ai tavoli esterni. All’origine del confronto ci sarebbe stata l’accusa, rivolta ai presenti, di avere guardato con insistenza una ragazza che in quel momento stava mangiando in un altro tavolo del dehor.

Dalla discussione alla violenza: spray urticante e coltellate nel dehor

L’allarme è scattato intorno alle 23 di venerdì 3 aprile, quando al 112 NUE è stata segnalata una violenta lite con feriti. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, che hanno ricostruito una sequenza molto rapida. I cittadini pakistani coinvolti, stando agli elementi raccolti, avrebbero cercato inizialmente di evitare lo scontro, rispondendo in modo evasivo ai due uomini che li stavano provocando. Il tentativo di disinnescare la tensione, però, non sarebbe bastato.

I due aggressori si sarebbero infatti avvicinati continuando a inveire contro il gruppo, fino a quando uno di loro avrebbe spruzzato spray urticante in direzione dei presenti. A quel punto la situazione è precipitata. Entrambi avrebbero impugnato un coltello e si sarebbero scagliati contro i pakistani, ferendone uno alla gamba e un altro al capo. Nel corso dell’aggressione è rimasto ferito anche un dipendente turco del ristorante, intervenuto per tentare di sedare la lite e colpito a una mano da un fendente. Subito dopo, i due uomini si sono dati alla fuga.

I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Il cittadino turco è stato dimesso nella notte con una prognosi di 30 giorni, mentre i due cittadini pakistani sono rimasti ricoverati. Il primo, ferito in modo profondo alla coscia, è risultato cosciente fin dall’arrivo in ospedale. Molto più grave, invece, il quadro clinico del secondo, colpito al capo e andato in coma a causa di una emorragia cerebrale. Nella notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ricoverato in coma farmacologico, in prognosi riservata e in pericolo di vita fino al 6 aprile, quando i medici hanno sciolto la prognosi dopo un miglioramento delle sue condizioni.

L’indagine della Squadra Mobile e il fermo del sospettato

Le indagini sono partite subito dopo l’aggressione e si sono concentrate sull’analisi dei filmati di videosorveglianza della zona, sulle testimonianze raccolte tra le persone presenti e su ulteriori accertamenti investigativi. Grazie a questo lavoro, gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a identificare i due presunti responsabili, entrambi descritti come privi di stabile dimora.

La mattina del 4 aprile, in corso Giulio Cesare, uno dei due sospettati è stato localizzato dal personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, impegnato nei servizi rafforzati di controllo del territorio ad alto impatto disposti proprio nel quartiere Barriera di Milano con ordinanza del Questore di Torino. Il rintraccio ha consentito agli investigatori di sottoporlo a fermo per il tentato omicidio ai danni dei due cittadini pakistani, in quel momento ancora ricoverati.

Successivamente, in sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere. Restano intanto in corso le ricerche del secondo presunto responsabile, che non è stato ancora rintracciato.

La vicenda, per la dinamica e per la violenza espressa in un contesto di vita quotidiana, riporta l’attenzione su una zona della città già da tempo al centro di interventi straordinari di controllo. Resta fermo, come ricordato dagli stessi inquirenti, che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a una sentenza definitiva, per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to