Operazione “Viridis”, tre arresti per pornografia minorile: indagine della Polizia Postale tra Torino e provincia
17/03/2026
Un’attività investigativa lunga, silenziosa e metodica ha portato alla conclusione di un’operazione contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) della Polizia Postale piemontese. Il bilancio è di tre arresti e cinque denunce, oltre al sequestro di una quantità rilevante di materiale informatico ritenuto funzionale alle attività illecite.
Gli indagati, uomini di età compresa tra i 42 e i 61 anni, risultano residenti tra Torino e la provincia di Asti. Secondo quanto emerso nella fase preliminare, sarebbero stati coinvolti nella detenzione e nello scambio di contenuti di pornografia minorile, inclusi materiali connotati da particolare violenza. La posizione degli stessi resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Indagini sotto copertura e monitoraggio digitale
L’operazione si è sviluppata all’interno di ambienti digitali chiusi, spesso difficilmente accessibili, nei quali avverrebbero scambi sistematici di immagini e video illegali. Gli investigatori hanno operato in modalità undercover, infiltrandosi in piattaforme e circuiti virtuali utilizzati per la condivisione di contenuti pedopornografici.
Il lavoro del COSC si inserisce in un’attività più ampia di monitoraggio costante della rete, finalizzata alla tutela dei minori e alla prevenzione dei reati legati allo sfruttamento sessuale. Un’attività che richiede competenze tecniche avanzate, capacità di analisi e un aggiornamento continuo rispetto alle modalità operative adottate dagli autori di questi reati, spesso in grado di sfruttare strumenti di anonimizzazione e sistemi crittografati.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici – computer, hard disk e supporti digitali – che saranno oggetto di ulteriori accertamenti. Gli investigatori puntano ora ad ampliare il quadro delle responsabilità, verificando eventuali connessioni con altre reti o soggetti attivi nello stesso ambito.
Collaborazione territoriale e significato dell’operazione
Alla fase esecutiva dell’indagine hanno partecipato anche le Sezioni Operative della Polizia Postale di Aosta, Asti, Cuneo e Novara, a conferma di un coordinamento interprovinciale necessario per affrontare fenomeni che non conoscono confini geografici.
Il nome scelto per l’operazione, “Viridis”, richiama simbolicamente la città di Torino: il termine latino significa “verde” e rimanda ai Dioscuri, le statue collocate a presidio del Palazzo Reale e del Duomo, tradizionalmente associate a una forza protettiva contro il male. Un riferimento che, al di là dell’aspetto simbolico, sottolinea l’intento di contrastare in maniera concreta e continuativa una delle forme più gravi di criminalità digitale.
Il fenomeno della pornografia minorile online resta tra le priorità investigative delle forze dell’ordine, anche alla luce della crescente diffusione di tecnologie che facilitano la circolazione anonima di contenuti. Le operazioni di questo tipo, oltre a interrompere attività criminali in atto, mirano a individuare e proteggere le vittime, spesso invisibili e difficili da raggiungere.