Mirafiori Sud, droga e armi nascoste: due arresti della Polizia di Stato
25/02/2026
Un’indagine partita da un’attività info-investigativa mirata e sviluppata sul territorio ha portato all’arresto di due ventiquattrenni italiani, ritenuti coinvolti, a vario titolo, in un giro di stupefacenti e nella detenzione illegale di armi da fuoco.
L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza, si inserisce in un più ampio monitoraggio dell’area di Mirafiori Sud, con ramificazioni che toccano anche Orbassano e Piossasco, nella prima cintura torinese.
L’intervento rappresenta l’esito di controlli calibrati e perquisizioni eseguite in un contesto che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe visto un’attività di spaccio radicata e strutturata, capace di muoversi tra il capoluogo e i comuni limitrofi.
Il controllo davanti all’hotel residence e la perquisizione domiciliare
Il primo arresto è scattato a seguito di un controllo effettuato nei pressi di un hotel residence cittadino. Gli agenti hanno fermato un giovane di 24 anni che si trovava a bordo di un’auto in sosta. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire due involucri contenenti cocaina e hashish, oltre a 1.435 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con un’attività di cessione al dettaglio.
L’approfondimento investigativo si è quindi esteso all’abitazione del ragazzo. All’interno dell’appartamento sono stati trovati ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, altri 1.450 euro in contanti e materiale destinato al confezionamento delle dosi. Elementi che, nel loro insieme, hanno portato alla contestazione del possesso ai fini di spaccio.
Nel corso della stessa perquisizione sono state sequestrate anche 27 cartucce calibro 22. Per questa specifica detenzione il giovane è stato denunciato in stato di libertà, aggiungendo un ulteriore profilo di responsabilità al quadro già delineato.
Armi occultate tra pareti e scooter: una pistola rubata nel 2023
Parallelamente, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione di un secondo ventiquattrenne. Qui il ritrovamento ha assunto contorni ancora più delicati. Dietro una parete in cartongesso è stata scoperta una pistola calibro 22, risultata rubata nel 2023. Un’arma occultata con cura, nascosta in uno spazio ricavato ad arte, a conferma – secondo gli inquirenti – della volontà di sottrarla a eventuali controlli.
Non era l’unica. Un revolver risalente ai primi anni del Novecento è stato individuato sotto il sellino di uno scooter nella disponibilità del giovane. Nel cestello della lavatrice, infine, gli agenti hanno trovato una scatola contenente cinque proiettili calibro 22.
Per il secondo indagato è scattato l’arresto per detenzione illegale di armi da sparo. A ciò si aggiungono la denuncia per ricettazione, in relazione alla provenienza furtiva di una delle pistole, e quella per il possesso delle munizioni.
Le misure cautelari e la fase delle indagini
La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto la convalida degli arresti, ottenendola dal giudice competente. Per il primo giovane è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Torino, con obbligo di permanenza notturna nella propria abitazione. Per il secondo è stata applicata la custodia cautelare in carcere, misura ritenuta proporzionata alla gravità delle contestazioni.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Saranno gli ulteriori accertamenti e il vaglio dell’autorità giudiziaria a chiarire in modo compiuto responsabilità e ruoli all’interno della vicenda.
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