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InTO MANGA a Torino: quando il fumetto diventa chiave di lettura del presente

21/01/2026

InTO MANGA a Torino: quando il fumetto diventa chiave di lettura del presente

C’è un dettaglio che sfugge spesso, quando si parla di manga: la sua forza non sta soltanto nelle storie, ma nel modo in cui quelle storie vengono costruite, tagliate, montate sulla pagina, fatte respirare tra un silenzio e l’altro. È un linguaggio a tutti gli effetti, con regole, rotture, sfumature, e con una capacità rara di intercettare le trasformazioni sociali mentre stanno accadendo. È da questa impostazione – più critica che celebrativa, più analitica che nostalgica – che nasce InTO MANGA – Critical Paths in Manga Studies, convegno internazionale dedicato allo studio del fumetto giapponese come fenomeno culturale, artistico e comunicativo.

L’appuntamento è fissato dal 22 al 24 gennaio 2026 all’Università di Torino, presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, nella Sala Lauree del Complesso Aldo Moro (via Sant’Ottavio 18). Tre giorni pensati per mettere il manga sotto una lente che non si accontenta degli stereotipi – il “genere”, il “target”, l’etichetta facile – e prova invece a capire cosa racconti, a chi parli, con quali strumenti e con quali conseguenze.

Un convegno internazionale che attraversa discipline e sguardi

Il programma si muove tra panel, sessioni tematiche, keynote lecture e momenti di confronto interdisciplinare. Non è un dettaglio: parlare di manga oggi significa inevitabilmente incrociare letteratura, arti visive, media studies, educazione e studi culturali, perché il fumetto giapponese non vive in un recinto, scavalca continuamente confini e si lascia leggere da prospettive diverse.

Il punto, qui, è trattare il manga come una forma che produce significato: come rappresenta i corpi, come costruisce l’identità, come mette in scena conflitti e appartenenze, come traduce ansie collettive, come rielabora l’immaginario del lavoro, della famiglia, del potere, dell’alterità. Chi segue il dibattito internazionale sui manga studies sa che questa è la direzione più fertile: non “manga sì/manga no”, ma manga come strumento per capire il presente.

Ospiti e momenti speciali: Deborah Shamoon e Umezawa Shun

Tra i nomi di rilievo figura Deborah Shamoon (National University of Singapore), considerata tra le voci più autorevoli a livello internazionale nel campo dei manga studies. La sua presenza segnala chiaramente l’ambizione dell’evento: non un incontro locale, ma un nodo dentro una rete di ricerca globale.

Accanto a lei, un ospite capace di unire in modo naturale studio e pratica: Umezawa Shun, autore pluripremiato di Darwin’s Incident, opera da cui è stata tratta l’omonima serie approdata su Amazon Prime Video. Il suo intervento non si esaurisce in una keynote lecture: è prevista anche una sessione di live drawing, occasione preziosa per vedere il lavoro del mangaka mentre accade, con i suoi tempi, le sue scelte, i suoi ripensamenti – cioè con quella parte “materiale” della narrazione che spesso, da lettori, diamo per scontata.

A chi si rivolge e come partecipare

InTO MANGA parla a studenti e studentesse, docenti, ricercatrici e ricercatori, professionisti del settore culturale, ma anche a chiunque voglia approfondire il manga come pratica di racconto e di riflessione sul mondo contemporaneo, senza ridurlo a fenomeno di costume. La partecipazione è aperta al pubblico, con registrazione tramite Eventbrite.

L’organizzazione avviene con il sostegno della Japan Foundation e con il patrocinio di Aistugia – Associazione Italiana Studi Giapponesi e del Consolato Generale del Giappone a Milano: una cornice istituzionale che rafforza il profilo dell’iniziativa e la colloca dentro un dialogo culturale più ampio, che Torino – con la sua tradizione legata al fumetto e alla divulgazione – sembra particolarmente adatta a ospitare.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.