INPS, introdotti gli ISAC per rafforzare la compliance contributiva dei datori di lavoro
10/03/2026
L’INPS ha fornito indicazioni operative sugli Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC) con la circolare n. 26 del 6 marzo 2026, illustrando le modalità di utilizzo di questi nuovi strumenti di analisi preventiva e le comunicazioni di compliance rivolte ai datori di lavoro.
L’iniziativa rientra nelle strategie di prevenzione e controllo finalizzate a promuovere il rispetto degli obblighi contributivi. Gli ISAC sono stati introdotti con l’articolo 1, commi da 5 a 10, del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, successivamente convertito con modificazioni nella legge 20 dicembre 2024 n. 199.
L’obiettivo principale è individuare possibili anomalie nei dati dichiarati dalle imprese e favorire una gestione più trasparente e corretta degli adempimenti contributivi attraverso strumenti di analisi basati sull’integrazione di informazioni fiscali e previdenziali.
Come funzionano gli indici sintetici di affidabilità contributiva
Gli ISAC sono indicatori statistico-economici sviluppati attraverso una metodologia che combina dati di natura contributiva e fiscale. L’analisi consente di verificare la congruità tra la forza lavoro dichiarata da un datore di lavoro e l’attività economica svolta, individuando eventuali scostamenti o situazioni anomale.
Questi strumenti permettono quindi di effettuare controlli preventivi e di individuare comportamenti che potrebbero comportare la sottrazione di basi imponibili alla contribuzione previdenziale. L’uso degli indici rientra in una strategia di compliance che punta a prevenire le irregolarità prima che si trasformino in contenziosi o accertamenti formali.
Attraverso l’elaborazione dei dati disponibili nelle banche dati dell’INPS e dell’amministrazione finanziaria, il sistema è in grado di evidenziare indicatori di rischio e segnalare situazioni che richiedono ulteriori verifiche.
Avvio sperimentale dal 2026 e comunicazioni ai datori di lavoro
L’introduzione degli ISAC è prevista in via sperimentale a partire dal 1° gennaio 2026 e riguarda i soggetti che esercitano attività di impresa, arti o professioni.
Quando dagli indicatori emergono possibili incongruenze tra i dati dichiarati e le informazioni disponibili, l’INPS invia ai datori di lavoro specifiche comunicazioni di compliance. Questi avvisi consentono ai soggetti interessati di verificare la propria posizione contributiva e, se necessario, regolarizzare eventuali irregolarità.
Il sistema di analisi preventiva è finanziato anche attraverso risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare nell’ambito della Missione 5, Componente 2, Investimento 5, che sostiene interventi destinati a migliorare l’efficienza e la trasparenza del sistema previdenziale.
Con l’introduzione degli ISAC l’INPS punta a rafforzare gli strumenti di monitoraggio delle posizioni contributive, promuovendo una maggiore collaborazione con i datori di lavoro e incentivando comportamenti conformi alle norme vigenti.