Infermiere di processo nei pronto soccorso Asl To3: ruolo e novità
18/03/2026
L’Asl To3 introduce nei pronto soccorso una nuova figura professionale pensata per migliorare l’organizzazione interna e ridurre i tempi di attesa: si tratta dell’infermiere di processo, un ruolo focalizzato sulla gestione dei flussi e sull’ottimizzazione dei percorsi dei pazienti.
L’iniziativa nasce come risposta concreta al problema del sovraffollamento nei DEA, una criticità che da tempo incide sia sull’efficienza dei servizi sia sulla qualità dell’assistenza. L’obiettivo è rendere il percorso in pronto soccorso più lineare, riducendo i passaggi inutilmente lunghi e migliorando il coordinamento tra le diverse attività.
Un intervento sui tempi “invisibili” del pronto soccorso
Il percorso del paziente in pronto soccorso si articola in diverse fasi: dal triage iniziale agli accertamenti diagnostici, fino alla definizione della terapia o al ricovero. Accanto agli aspetti clinici, però, esistono tempi legati all’organizzazione interna che spesso generano rallentamenti.
È proprio in questi passaggi che si accumulano le attese più rilevanti: tra la presa in carico e l’avvio delle cure, durante l’esecuzione degli esami o nel coordinamento tra specialisti. L’Asl To3 ha individuato in questi “tempi morti” uno dei principali nodi critici su cui intervenire.
Cosa fa l’infermiere di processo
L’infermiere di processo ha il compito di monitorare l’intero percorso assistenziale del paziente, intervenendo per migliorare la comunicazione tra i professionisti e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse.
In concreto, questa figura:
- segue l’andamento dei flussi all’interno del pronto soccorso;
- individua eventuali criticità organizzative;
- facilita il coordinamento tra reparti, diagnostica e specialisti;
- contribuisce a ridurre i tempi di attesa.
Il suo ruolo non è clinico in senso stretto, ma organizzativo: punta a trasformare l’attesa in un tempo gestito e a rendere più fluido il percorso del paziente.
Il progetto, come spiegato dalla direttrice del Dea di Pinerolo Marina Civita, è stato sviluppato coinvolgendo sia la direzione delle professioni sanitarie sia il personale operativo. Dopo una prima fase sperimentale, i risultati iniziali hanno mostrato segnali positivi in termini di gestione dei flussi.
Avvio a Pinerolo e sperimentazione a Rivoli
L’introduzione dell’infermiere di processo interessa i due DEA di primo livello dell’Asl To3: Pinerolo e Rivoli.
A Pinerolo la figura è già stata stabilizzata all’interno dell’organizzazione, mentre a Rivoli il progetto è partito più recentemente, con una fase di sperimentazione avviata nel mese di febbraio.
Secondo il direttore generale Giovanni La Valle, questa iniziativa rientra in un più ampio percorso di innovazione organizzativa, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, tempi di risposta e qualità percepita dai pazienti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to