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Fondo EST, Piano Sanitario 2026: cosa cambia tra maternità, invalidità e copertura dei figli minori?

22/01/2026

Fondo EST, Piano Sanitario 2026: cosa cambia tra maternità, invalidità e copertura dei figli minori?

Il Piano Sanitario 2026 del Fondo Est aggiorna alcune tutele chiave e, soprattutto, chiarisce regole operative che incidono sulla continuità di copertura e sull’accesso alle prestazioni per i nuclei familiari. Le novità vanno lette su due piani: da una parte l’ampliamento di alcune garanzie, dall’altra l’evoluzione delle condizioni per l’iscrizione dei figli minorenni, con effetti pratici per chi deve registrare i propri familiari in piattaforma e per chi vuole evitare interruzioni legate alla contribuzione.

Garanzia Maternità: rimborsi più ampi per esami e monitoraggi

Sul fronte maternità, l’intervento è diretto: vengono ampliati i rimborsi per gli accertamenti diagnostici dedicati al monitoraggio della salute della gestante e del feto, senza vincoli legati alla tipologia di esame. In termini operativi, la modifica punta a ridurre le aree “grigie” che spesso nascono quando una prestazione non rientra in un elenco rigido o quando la classificazione dell’esame cambia tra strutture e referti. La scelta, così impostata, rende più lineare la gestione delle richieste di rimborso e copre meglio i percorsi di controllo, che raramente sono identici da una gravidanza all’altra e possono richiedere approfondimenti anche fuori standard.

Garanzia Invalidità: continuità di protezione dopo la fine del lavoro

Per la garanzia invalidità, il Piano 2026 introduce un’estensione importante: la copertura prosegue per 12 mesi dopo ogni cessazione del rapporto di lavoro. È un passaggio che risponde a una criticità concreta, perché i cambi occupazionali non coincidono sempre con una ripartenza immediata, e i periodi di transizione possono esporre a vuoti di tutela proprio quando si affrontano visite, accertamenti o percorsi di valutazione medico-legale. L’estensione annuale serve a garantire una soglia di sicurezza temporale, offrendo continuità assistenziale anche quando il rapporto lavorativo si interrompe.

Figli minori: requisiti più semplici, ma attivazione a carico dell’iscritto

Accanto alle garanzie, il Fondo ricorda — tramite circolare n. 4 del 31 dicembre 2025 — che dal 1° settembre 2025 l’accesso a specifiche prestazioni sanitarie è stato esteso anche ai figli minori degli iscritti, senza contribuzione aggiuntiva per azienda o lavoratore. Dal 1° gennaio 2026 entrano inoltre nuove disposizioni sui requisiti di iscrizione: per i figli già censiti o da censire, viene meno il requisito del “carico fiscale”. In pratica, per registrare il minore è sufficiente la documentazione che attesti la genitorialità.

La conseguenza è rilevante: per i figli minorenni (naturali, riconosciuti, adottivi, affidati) l’iscrizione va effettuata una sola volta e la copertura resta attiva fino al compimento dei 18 anni, a condizione che il genitore mantenga la regolarità contributiva. Il diritto alle prestazioni del minore, infatti, può cessare non soltanto al raggiungimento della maggiore età, ma anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro, sospensione dell’attività con interruzione dei versamenti (ad esempio aspettativa non retribuita) oppure omissioni e irregolarità contributive da parte dell’azienda.

Un punto operativo non va sottovalutato: l’attivazione non avviene automaticamente. È responsabilità della lavoratrice o del lavoratore iscritto procedere al censimento e alla registrazione dei figli minori, esclusivamente online, tramite Area Riservata sul portale MyFondoEst.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.