ET@UniTo, UniTo presenta la nuova piattaforma scientifica sulla transizione energetica
20/01/2026
Mercoledì 21 gennaio 2026, alle 10.00, l’Università di Torino apre un passaggio importante per chi, dentro l’Ateneo, lavora già su energia, sostenibilità, materiali, politiche pubbliche e impatti sociali delle trasformazioni tecnologiche. Al Campus Luigi Einaudi, nell’aula A1 (Main hall), è previsto l’evento di presentazione della nuova Piattaforma scientifica ET@UniTo dedicata alla Transizione Energetica, rivolto alla comunità universitaria.
L’appuntamento non nasce dal nulla: tra novembre e dicembre 2025 i coordinatori di H2@UniTo e REC@UniTo, insieme all’Ufficio ILO, hanno avviato una prima raccolta di input nei Dipartimenti. Il 21 gennaio diventa quindi un momento operativo, utile a proseguire quel lavoro: definire ambiti di ricerca, chiarire l’organizzazione e costruire un quadro condiviso delle attività che la piattaforma intende mettere in campo.
Che cos’è ET@UniTo e quale obiettivo si propone
ET@UniTo si presenta come una piattaforma scientifica pensata per dare struttura e continuità a un tema che, per sua natura, attraversa competenze diverse. Parlare di transizione energetica, infatti, significa tenere insieme scienza dei materiali, chimica e tecnologie, ma anche modelli economici, scelte regolatorie, pianificazione, cultura politica, accettabilità sociale e ricadute sul territorio.
In questo senso, l’iniziativa punta a trasformare un insieme di esperienze già attive in un percorso coordinato: mappare interessi e competenze, facilitare collaborazioni tra Dipartimenti, rendere più riconoscibile la capacità di UniTo di produrre ricerca e proposta su un nodo che tocca imprese, amministrazioni e cittadini. Il fatto che l’evento sia rivolto alla comunità dell’Ateneo rafforza l’idea di una piattaforma costruita “dal basso”, a partire dai gruppi di lavoro e dalle esigenze emerse nella fase di ascolto.
Il programma della mattinata e i protagonisti degli interventi
La scaletta della mattinata è costruita in modo lineare: una prima parte istituzionale, una cornice dedicata alle piattaforme scientifiche e poi l’ingresso nel merito della transizione energetica in UniTo, fino alla presentazione della nuova struttura.
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10.00 – 10.30: registrazioni
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10.30 – 10.40: saluti istituzionali con Marco Pironti, Vicerettore all’Innovazione e alla Valorizzazione delle Conoscenze
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10.40 – 10.50: focus sulle Piattaforme Scientifiche con Elisa Rosso, Direttrice della Direzione Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione
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10.50 – 11.05: “La Transizione Energetica in UniTo” con Marcello Baricco (Dipartimento di Chimica)
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11.05 – 11.25: presentazione della Piattaforma Transizione Energetica con Alessandro Sciullo (Dipartimento Cultura, Politica e Società) e Francesca Valetti (Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi)
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11.25 – 12.40: tavoli di discussione
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12.40 – 13.00: restituzione e saluti finali
La scelta dei relatori restituisce bene l’impostazione interdisciplinare: dalle strutture che governano ricerca e innovazione, ai Dipartimenti che portano competenze scientifiche e letture sociali dei cambiamenti in corso. È una combinazione che, se funziona, evita l’effetto “progetto vetrina” e mette al centro il lavoro, spesso meno visibile, di coordinamento e definizione delle priorità.
Tavoli di discussione, registrazione e survey: come contribuire in modo concreto
Il cuore dell’incontro è rappresentato dai tavoli di discussione (11.25–12.40). È lì che la piattaforma si gioca la sua utilità immediata: raccogliere proposte, individuare linee di ricerca comuni, capire quali strumenti servano davvero (dati condivisi, progettazione europea, collaborazioni con imprese e istituzioni, percorsi formativi, iniziative di public engagement).
Per partecipare è prevista la registrazione all’evento insieme a una breve survey, pensata per raccogliere in maniera sistematica interessi ed esperienze sul tema della transizione energetica. Compilarla con attenzione non è un adempimento formale: permette di far emergere competenze magari già presenti, ma poco connesse, e di evitare che la piattaforma si sviluppi seguendo soltanto le traiettorie più rumorose o più vicine ai centri decisionali.
Per chi lavora in Dipartimento, in laboratorio o su progetti applicati, la mattinata può diventare un’occasione utile anche per portare un tema specifico sul tavolo: dati, bisogni, casi studio, partnership già attive, difficoltà incontrate nella progettazione o nella sperimentazione. La piattaforma, se vuole avere impatto, dovrà partire anche da questi dettagli, quelli che non entrano nei titoli ma orientano le scelte operative.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to