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Come eliminare le afte velocemente? Una guida per contrastarle al meglio!

26/02/2026

Come eliminare le afte velocemente? Una guida per contrastarle al meglio!

Eliminare le afte velocemente è un’esigenza comune perché queste piccole lesioni della mucosa orale, pur non essendo generalmente pericolose, possono provocare dolore intenso, bruciore e difficoltà nel mangiare, parlare o lavarsi i denti. Le afte si presentano come ulcerazioni rotonde o ovali, con fondo biancastro o giallo e bordo arrossato, localizzate soprattutto su gengive, interno delle guance, labbra, lingua o palato molle.

La guarigione naturale di un’afta può richiedere da 5 a 14 giorni, a seconda delle dimensioni e della sensibilità individuale, ma esistono rimedi e strategie mirate che permettono di ridurre il dolore in poche ore e accelerare la cicatrizzazione. L’obiettivo realistico non è “farla sparire” immediatamente, ma limitare l’infiammazione, proteggere la lesione da ulteriori irritazioni e favorire la rigenerazione dei tessuti.

Per ottenere un risultato rapido è importante distinguere tra trattamento sintomatico, che riduce subito il fastidio, e trattamento cicatrizzante, che accelera la chiusura della lesione.

Cause più comuni delle afte e fattori che rallentano la guarigione

Per eliminare le afte velocemente è utile capire perché compaiono, poiché alcuni fattori continuano ad alimentare l’infiammazione e impediscono una guarigione rapida. Le cause esatte non sono sempre identificabili, ma la comparsa è spesso legata a irritazioni locali o a un temporaneo indebolimento della mucosa orale.

Uno dei motivi più frequenti è il trauma meccanico, come morsicarsi la guancia, usare uno spazzolino troppo duro o subire piccole abrasioni causate da apparecchi ortodontici o protesi. Anche il consumo di cibi duri e abrasivi, come patatine o pane tostato, può peggiorare la situazione.

Un’altra causa comune riguarda stress e stanchezza, che possono influenzare il sistema immunitario e favorire l’infiammazione della mucosa orale. In molte persone le afte compaiono in periodi di tensione, cambi di stagione o dopo infezioni virali leggere.

Anche alcune carenze nutrizionali sono correlate alla formazione di afte, in particolare deficit di ferro, vitamina B12, acido folico e zinco. In questi casi le afte tendono a ripresentarsi con maggiore frequenza e la guarigione può essere più lenta.

Alcuni alimenti sono noti per irritare o scatenare afte in soggetti predisposti, soprattutto cibi molto acidi come agrumi, pomodori, aceto e bevande gassate. Anche cibi molto piccanti o salati possono aumentare il bruciore e rallentare la cicatrizzazione.

Infine, alcuni dentifrici contenenti sodio lauril solfato (SLS), un agente schiumogeno comune, possono favorire irritazioni in persone sensibili. Cambiare dentifricio può ridurre la frequenza delle recidive.

Comprendere questi fattori permette di intervenire non solo sul sintomo, ma anche sulle condizioni che mantengono l’infiammazione attiva.

Rimedi immediati per ridurre dolore e infiammazione

Quando si ha un’afta dolorosa, la priorità è ridurre il dolore rapidamente, perché spesso il fastidio è sproporzionato rispetto alla dimensione della lesione. Esistono diversi rimedi efficaci che possono agire entro pochi minuti.

Uno dei metodi più rapidi è l’uso di gel anestetici specifici per afte, generalmente a base di lidocaina o benzocaina. Questi prodotti formano una barriera temporanea e riducono la sensibilità della zona, rendendo più sopportabile il dolore durante i pasti. Devono essere applicati direttamente sull’afta con un dito pulito o un cotton fioc, evitando di eccedere con le quantità.

Un’alternativa molto usata è il collutorio a base di clorexidina, che non elimina immediatamente l’afta ma riduce la carica batterica nella bocca e limita il rischio di infezione secondaria, accelerando spesso la guarigione. La clorexidina è particolarmente utile quando l’afta è grande o quando la mucosa è irritata in più punti.

Il ghiaccio può offrire un sollievo rapido. Applicare un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno pulito o succhiare piccoli pezzi di ghiaccio riduce temporaneamente l’infiammazione e il dolore grazie all’effetto vasocostrittore. È una soluzione semplice, utile soprattutto nei primi momenti.

Un rimedio casalingo con una certa efficacia è il risciacquo con acqua tiepida e sale. Il sale ha un effetto disinfettante e leggermente astringente. La soluzione va preparata sciogliendo mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere d’acqua e facendo sciacqui per 30-60 secondi, ripetendo più volte al giorno. Il sapore è sgradevole, ma il beneficio sulla riduzione del fastidio può essere percepibile.

Anche il bicarbonato può essere utilizzato per ridurre l’acidità della bocca e limitare la sensazione di bruciore. Si può fare uno sciacquo con acqua e bicarbonato oppure applicare una piccola quantità di bicarbonato direttamente sull’afta, anche se quest’ultimo metodo può risultare irritante per alcune persone.

Per chi ha dolore intenso, i farmaci antinfiammatori da banco come ibuprofene o paracetamolo possono aiutare, soprattutto se l’afta è associata a gonfiore o infiammazione diffusa. L’assunzione deve rispettare le indicazioni del foglietto illustrativo e non va utilizzata come soluzione continuativa.

Prodotti farmacologici che accelerano la guarigione

Se l’obiettivo è eliminare l’afta velocemente, i prodotti più efficaci sono quelli che creano una barriera protettiva e favoriscono la rigenerazione della mucosa. In farmacia esistono diversi preparati specifici che agiscono in modo più mirato rispetto ai rimedi casalinghi.

I gel a base di acido ialuronico sono molto utilizzati perché favoriscono la cicatrizzazione e mantengono la lesione idratata, riducendo dolore e tempi di recupero. L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nei tessuti e contribuisce alla riparazione cellulare.

Esistono anche spray o cerotti liquidi per afte che creano una pellicola protettiva. Questi prodotti sono particolarmente utili quando l’afta si trova in una zona soggetta a sfregamento, come l’interno della guancia o il bordo della lingua. La pellicola riduce l’irritazione causata da cibo, saliva e movimenti della bocca, favorendo una guarigione più rapida.

In caso di afte molto dolorose o recidivanti, alcuni medici prescrivono pomate a base di corticosteroidi locali, che riducono l’infiammazione e possono accelerare la guarigione. Questi prodotti non devono essere utilizzati senza indicazione medica, perché un uso improprio può irritare ulteriormente la mucosa o alterare l’equilibrio del cavo orale.

Se l’afta è associata a infezione o si presenta insieme a gengivite, può essere utile un collutorio medicato con principi attivi specifici. Tuttavia, la maggior parte delle afte non è causata da batteri, quindi antibiotici o prodotti aggressivi non sono generalmente indicati.

È importante evitare l’uso di alcol o collutori alcolici, perché tendono a irritare la lesione e aumentare la sensazione di bruciore.

Alimentazione e comportamenti utili per farla sparire prima

Le afte possono peggiorare o guarire più lentamente se si continua a irritare la zona. Per accelerare la guarigione è utile modificare temporaneamente alimentazione e abitudini quotidiane.

Nei giorni in cui l’afta è attiva è consigliabile evitare cibi acidi come agrumi, succo di limone, pomodoro, kiwi e aceto, perché aumentano la sensazione di bruciore e possono prolungare l’infiammazione. Anche cibi piccanti, molto salati o troppo caldi tendono a peggiorare il dolore.

È preferibile consumare alimenti morbidi e neutri, come yogurt, purè, pasta non condita con sughi acidi, uova, riso, banane e zuppe tiepide. Anche bere acqua a temperatura ambiente e limitare bevande gassate o alcolici può aiutare.

L’igiene orale deve essere mantenuta, ma con delicatezza. Utilizzare uno spazzolino a setole morbide riduce il rischio di traumatizzare ulteriormente la mucosa. In caso di afte frequenti, può essere utile scegliere un dentifricio privo di sodio lauril solfato, perché questo ingrediente in alcune persone favorisce irritazioni.

Un comportamento utile è evitare di toccare l’afta con la lingua o con le dita, perché il contatto continuo rallenta la cicatrizzazione e può introdurre batteri. Anche mordere la zona involontariamente peggiora la lesione e aumenta la durata del problema.

Il riposo e la riduzione dello stress possono incidere, soprattutto in persone predisposte. Dormire poco o vivere periodi di tensione intensa può favorire la comparsa di nuove afte e rallentare la guarigione di quelle già presenti.

In presenza di carenze vitaminiche sospette, può essere utile valutare un’integrazione mirata, ma questa scelta ha senso soprattutto quando le afte sono ricorrenti e associate a sintomi di stanchezza o fragilità generale.

Quando le afte non sono normali e serve un controllo medico

La maggior parte delle afte guarisce spontaneamente in una o due settimane, ma esistono situazioni in cui è opportuno consultare un medico o un dentista. Un’afta che dura oltre 15 giorni senza miglioramenti, soprattutto se aumenta di dimensioni, merita attenzione perché potrebbe non essere una semplice lesione aftosa.

Se le afte sono molto frequenti, numerose o associate a febbre, gonfiore dei linfonodi o perdita di peso, è utile valutare eventuali cause sistemiche. Alcune patologie gastrointestinali, come celiachia o malattie infiammatorie intestinali, possono manifestarsi anche con afte ricorrenti.

Anche problemi immunitari o carenze nutrizionali importanti possono aumentare la frequenza delle lesioni. In questi casi un semplice trattamento locale può non essere sufficiente, perché la causa è interna e va individuata con esami specifici.

Se la lesione appare dura, sanguina facilmente o presenta un aspetto irregolare, è opportuno fare una valutazione clinica per escludere altre condizioni della mucosa orale. Un controllo è particolarmente importante per fumatori o persone con esposizione frequente ad alcol e irritanti, perché alcune lesioni possono simulare afte pur avendo origine diversa.

Un dentista può inoltre individuare eventuali cause meccaniche, come bordi taglienti di denti o apparecchi, che provocano traumi ripetuti.

Eliminare le afte velocemente è possibile soprattutto riducendo immediatamente l’irritazione e utilizzando prodotti protettivi e cicatrizzanti, ma la gestione migliore passa sempre dalla prevenzione e dall’individuazione dei fattori scatenanti, soprattutto quando il problema tende a ripresentarsi con frequenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to