CioccolaTò 2026, Torino rilancia: il cioccolato come racconto collettivo
20/01/2026
Dal 13 al 17 febbraio 2026 Torino torna a riconoscersi nel cioccolato, non come semplice eccellenza gastronomica ma come linguaggio capace di attraversare cultura, economia e immaginario. CioccolaTò 2026, con il payoff “Il cioccolato ci ha preso gusto”, conferma Piazza Vittorio Veneto come centro nevralgico della manifestazione e amplia ulteriormente il suo raggio d’azione, trasformando la città in una mappa diffusa di incontri, degustazioni e riflessioni.
Il progetto, promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e dalla Città di Torino, è organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto della Regione Piemonte. Una rete ampia, consolidata nel tempo, che coinvolge fondazioni, sponsor, media partner e associazioni di categoria, restituendo l’immagine di un evento costruito per stratificazioni successive e non per semplice accumulo.
Piazza Vittorio Veneto e l’area espositiva più ampia di sempre
Il cuore della manifestazione batte ancora in Piazza Vittorio Veneto, che ospiterà circa 60 espositori distribuiti in oltre 70 stand, lungo le esedre che dialogano con via Po e con il fiume. L’area espositiva cresce rispetto al 2025, edizione che aveva segnato un cambio di passo netto con oltre centomila presenze, e rafforza la presenza di produttori provenienti anche da fuori Torino, a testimonianza di una dimensione ormai nazionale e internazionale.
Accanto ai grandi nomi del settore trovano spazio realtà artigianali di ricerca, con la partecipazione di 15 Maestri del Gusto di Torino e provincia e consorzi di tutela come quelli del Cioccolato di Modica IGP e del Torrone di Bagnara IGP. Tra gli ospiti internazionali spiccano esperienze bean-to-bar che raccontano il cacao dalla fava alla tavoletta, riportando l’attenzione sulla filiera e sulle scelte produttive.
Un festival diffuso tra musei, libri, cinema e attualità
CioccolaTò 2026 rafforza la sua vocazione diffusa, coinvolgendo musei, palazzi storici e luoghi simbolici della socialità cittadina. Il Circolo dei Lettori, il Castello di Rivoli, i Musei Reali, il Cinema Massimo, il Museo Accorsi-Ometto e il Museo Nazionale della Montagna diventano scenari di un palinsesto che intreccia il cioccolato con letteratura, filosofia, cinema e storia.
Il dialogo con i libri è affidato a voci di primo piano come Joanne Harris, che torna sull’universo narrativo di Chocolat, e Felicia Kingsley, autrice più letta in Italia nel 2025. Accanto a loro, incontri che spaziano da Platone a Virginia Woolf, dal romance alla saggistica, fino al cinema, con proiezioni in lingua originale che legano il cioccolato a storie e visioni diverse.
Tra filiera, futuro e coinvolgimento sociale
Le novità dell’edizione 2026 raccontano una manifestazione che guarda avanti senza perdere radicamento: una nuova area B2B dedicata agli operatori della filiera, la charity partnership con Fondazione Paideia per coinvolgere bambini e famiglie, la presenza quotidiana di Radio Kiss Kiss in piazza e la connessione con le Frecciarossa Final Eight di basket, in programma all’Inalpi Arena subito dopo il festival.
Laboratori, show cooking, tavoli di approfondimento su sostenibilità, cambiamento climatico e regole europee restituiscono un’immagine del cioccolato come materia viva, attraversata da scelte economiche e culturali. In questo equilibrio tra piacere e responsabilità, CioccolaTò continua a costruire un racconto che tiene insieme artigianato, visione internazionale e identità piemontese.
Articolo Precedente
A Torino la mostra su Maria Skłodowska-Curie e i suoi viaggi in Italia
Articolo Successivo
Sicurezza nei locali: dopo i controlli, EPAT affianca bar e ristoranti