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Aeroporto di Torino Caselle, controlli rafforzati della Polizia di Frontiera nei primi mesi del 2026

10/03/2026

Aeroporto di Torino Caselle, controlli rafforzati della Polizia di Frontiera nei primi mesi del 2026

All’aeroporto di Torino Caselle proseguono le attività di controllo e vigilanza della Polizia di Stato, impegnata quotidianamente nella sorveglianza delle frontiere e nella verifica dei flussi di passeggeri in arrivo e in partenza dallo scalo piemontese. Il personale della Polizia di Frontiera effettua controlli sistematici sui documenti di viaggio e sull’identità dei viaggiatori, con l’obiettivo di garantire sicurezza e contrastare eventuali irregolarità.

Nei primi due mesi del 2026 sono state 234.615 le persone controllate presso lo scalo torinese, nell’ambito delle attività di verifica previste per i confini dell’area Schengen. Le operazioni comprendono controlli documentali, verifiche nelle banche dati di polizia e attività di monitoraggio dei movimenti dei passeggeri.

Dal 12 ottobre 2025 è inoltre operativo il nuovo sistema Entry Exit, introdotto per rafforzare il controllo dei cittadini provenienti da Paesi terzi. La piattaforma utilizza procedure automatizzate e tecnologie biometriche che permettono di registrare ingressi e uscite dal territorio europeo, contribuendo a prevenire frodi di identità e l’uso improprio dei documenti di viaggio.

Respinti alla frontiera 12 cittadini stranieri senza requisiti di ingresso

Nel corso dei controlli effettuati tra gennaio e febbraio, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno respinto e rimpatriato 12 cittadini stranieri che non possedevano i requisiti necessari per l’ingresso nel territorio nazionale.

Le motivazioni dei respingimenti sono diverse e riguardano principalmente l’assenza del visto di ingresso o la mancanza delle garanzie richieste per il soggiorno in Italia. Tra queste figurano la disponibilità economica insufficiente per la permanenza, l’assenza di prenotazioni alberghiere o di un biglietto di ritorno.

Attraverso l’analisi delle banche dati e delle informazioni relative ai passeggeri, gli operatori hanno inoltre individuato diversi casi di overstayers, ovvero cittadini che avevano già soggiornato in Italia oltre il limite consentito di 90 giorni nell’arco di 180 giorni. In questi casi l’ingresso nel Paese è stato negato.

Arresti e indagini per reati legati a droga, documenti falsi e furti

Le attività di controllo hanno portato anche a risultati rilevanti sul piano investigativo. Nel corso delle operazioni sono stati arrestati quattro cittadini stranieri in esecuzione di ordini di carcerazione legati a reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sei persone sono state invece denunciate in stato di libertà dopo essere state intercettate mentre tentavano di imbarcarsi su voli diretti nel Regno Unito utilizzando documenti falsi. Un ulteriore caso ha riguardato un passeggero che cercava di partire per Dublino con un passaporto alterato o contraffatto.

Infine, tre persone sono state denunciate per furto aggravato avvenuto all’interno del Duty Free dell’aeroporto. L’identificazione dei responsabili è stata possibile grazie al sistema di videosorveglianza installato nello scalo e all’analisi delle immagini da parte degli operatori della Polizia di Stato, che hanno ricostruito i movimenti dei sospetti fino all’area di imbarco.

Le attività di controllo e prevenzione continuano quotidianamente con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei viaggiatori e il rispetto delle normative sui movimenti alle frontiere.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.